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L’appartamento a Roma che ci insegna come valorizzare una casa d’epoca in chiave contemporanea con un tocco rétro
Studio Malià cura la ristrutturazione di una casa d’epoca nel cuore di Roma puntando l’attenzione su due elementi: i pavimenti originali e un’eclettica selezione di opere d’arte contemporanea.
La living room è il cuore dell'appartamento con i suoi colori affascinanti e intriganti, si passa infatti dal rosso dei divani fino all'azzurro dell'opera pittorica di Jeremy Demester che attrae per la sua profondità. A parete, un volto realizzato dall'artista Giulia Andreani che sembra una finestra, uno spioncino su un'altro mondo. Nell'angolo la scultura tirante
di Lulù Nuti e al centro il coffee table disegnato da Gae Aulenti e la poltroncina in velluto nero degli Anni Cinquanta.
Le tracce del passato scolpiscono i tratti di questo appartamento a Roma, che vive dei ricordi di un tempo attraverso il design d’autore e una selezione di artisti emergenti.
«Sei in un villaggio, ma sei nel centro di Roma»: è così che esordiscono
, il duo di progettiste che ha curato la ristrutturazione di questo appartamento nel centro di
Studio Malià
Roma fuori dalla finestra che entra prorompente all’interno della living room e ne condiziona i colori e la luce. Attorno alle finestre, con vista sulla città, si riuniscono i due divani in velluto rosso porpora e la poltrona in velluto nero vintage design anni Sessanta, acquistata da Słupskie Furniture Factory. Al centro della scena il coffee table in plexiglass disegnato da Gae Aulenti e sopra l’uovo in teca
Questo appartamento è frutto di un caso o, se preferiamo, di una
. «Al proprietario piace dire che la sua casa l’ha trovata passeggiando», ci suggeriscono Ludovica e Gaia che, in effetti, sono rimaste da subito affascinate dal
contesto storico
finiture d’epoca
di un tempo, che sa regalare quel qualcosa che non c'è più, ma che in realtà continua a vivere. A proposito di pavimento: «Lorenzo racconta che al momento dell’acquisto lo avevano colpito le
esistente, abbiamo deciso di restaurare tutta la vecchia pavimentazione», affermano le progettiste che hanno apportato un totale stravolgimento. «Abbiamo volutamente scelto di lasciare i
Riuscire a ridare vita alle preesistenze è la mission di ogni nostro progetto.
In sala da pranzo è la luce naturale a invadere la scena. Su un tappeto di cementine d’epoca nere, bianche e rosse, prendono forma gli arredi: le sedie di Fredreric Weinberg Designer, anni Cinquanta, i divani rossi in velluto e tutti i pezzi vintage raccolti dal proprietario di casa. A parete un’opera di Gabriele Adoimatite.
La cabina armadio è uno degli ambienti fortunati che a pavimento dispone dalle cementine originali anni Venti. Esagoni rossi, neri e bianchi che si incastrano fra loro creando un puzzle. Trattata come se fosse un angolo scenografico, e non come un mero passaggio, questa stanza è dotata di ante bordeaux che nascondono vani e ambienti, come nel caso del bagno.
Al bagno en suite si accede dalla scatola bordeaux e, di conseguenza, anche il bagno si colora della stessa tinta. La vasca in Carrara si interseca con il mobile lavabo in legno cannettato e si imposta proprio sul fondale rosso vino. Spicca l’oblò sul fondale.
D’epoca sì, ma in chiave contemporanea: come si trasforma un gioiello storico
«I palazzi in questa zona sono attaccati l’uno all’altro, sembrano parlarsi, ma dentro ci accoglie una
ristrutturazione a 360°
e al bellissimo affaccio su strada. «L’appartamento era originariamente diviso in tante piccole stanze» mentre oggi si presenta con un impianto contemporaneo «aprendo la zona giorno per renderla un unico ambiente», luminoso e versatile. Cosa è cambiato? «La sua conformazione. È composto da
Al centro della living room viene messo in luce il rinforzo strutturale in ferro che ne ha permesso l’apertura. A pavimento le cementine antiche, che colorano gli arredi e l’intero ambiente. La libreria, in ferro come il pilastro, è
Minimal, neutra, funzionale. La cucina è una tasca total black. Il quadro di Claudia Comte regala colori ed emozioni pacate al di là delle due porte in vetro e ferro (sempre nero).
La casa si trasforma così in un percorso da scoprire mano mano che si attraversa. Prima la zona giorno, poi gli ambienti di servizio e, infine, le camere. Ogni angolo viene valorizzato con lo scopo di essere
Il bagno ospiti è una piccola giungla: un angolo tropicale disegnato da foglie e fiori di ogni forma. Il mobile senape laccato è un pezzo
Arte e design d’autore non possono mancare
«L’arredo è semplice, ma l’appartamento è tutt’altro che austero». E, in effetti, non potrebbe essere più vero. Ludovica e Gaia ci raccontano che Lorenzo, il proprietario, lavora e vive di arte e per questo motivo la sua casa è «un
I rossi dei divani, e dei pavimenti, entrano in contrasto con gli azzurri dell’opera intensa, e profonda, di Jeremy Demester. Un incastro perfetto tra toni caldi e toni freddi. Accanto la libreria in ferro, realizzata artigianalmente. La lampada che illumina la scena è un cimelio vintage, degli Anni Cinquanta, e richiama le forme dell’uovo in teca che si intitola
Questa zona notte non è per tutti
Se la zona giorno è un
La camera padronale è un ambiente luminoso, inondato dalla luce calda di Roma. Questa sensazione viene enfatizzata ancora di più dal passaggio bordeaux che conduce alla stanza. Al centro il letto, contornato da pezzi unici come la poltrona vintage in cuoio e il paralume a soffitto di Il paralume. A parte, fra le tende in lino di Stay, l'opera di Wolfgang Tillmans.
Il letto rosso, borchiato, è il pezzo protagonista della camera. Accanto un applique in ottone e vetro opalino by Tansini Milano. Le tende, in lino, sono di Stay.
In camera non manca di certo l’arte. Fra le due finestre che danno sulla strada, vestite dalle tende in lino di Stay, un'opere a parete di Wolfgang Tillmans.
In camera si impone un armadio bellissimo: cornici blu notte stile British e un fondale in tessuto, color crema. Tutto realizzato
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