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A Brera, 42 mq con vista City Life e Duomo, un nido sui tetti di Milano
Una mansarda nel cuore di Milano diventa un luminoso bilocale, disegnato su misura.
Valentina Raggi
Una visione di insieme della zona giorno, in soli 42 metri quadrati non manca nulla. La studiata palette di toni chiari illumina lo spazio. Un volume color tortora, sulla sinistra, accoglie su un lato la cucina su misura di Febal. Al suo interno nasconde il bagno. Le travi a vista irregolari sono state ripristinate per amplificare lo spazio, donando personalità.
Ecco come una mansarda milanese si trasforma in un bilocale luminoso, con vista su City Life.
«Questa casa è un cannocchiale da cui si vedono, da una parte, le torri di City Life e, dall’altra, il Duomo», racconta l’architetto Jacopo Colatarci, una gavetta nello studio di Stefano Boeri e, poi, la carriera in proprio con una sequenza di progetti, soprattutto residenziali. Per scoprire questo suo recente progetto, si sale su, fino all’ottavo piano di un palazzo tipico milanese in zona Moscow, dove, negli anni ’80 il sottotetto è stato trasformato ad uso residenziale e condonato. Le misure sono minime, 42 metri quadrati, ma le finestre incorniciano viste spettacolari. Lo stato della mansarda, abbandonata da decenni, acquistata dal cliente come pied-à-terre milanese, è stato il pretesto per una rivisitazione totale. Non essendoci alcuna preesistenza di valore da conservare, il progettista ha letteralmente raso al suolo tutto, per ridisegnare in maniera sartoriale uno spazio funzionale, vivibile e di carattere. «Ho riprogettato la pianta aprendo coni ottici e pensando al preciso posizionamento degli arredi, come il tavolo davanti alla finestra che affaccia su City Life. Questo doppio scenario crea un affascinante dialogo tra il patrimonio storico della città e la sua dimensione contemporanea», spiega Colatarci.
Nel living mansardato, il tavolo anni ’50 in stile Ico Parisi, in mogano con piano in vetro retrotrattato effetto onice è stato trovato già nella casa. Sedie Trampoliere di Midj. I pavimenti in grandi lastre di grès e le pareti, così come il divano, giocano su una palette di grigi e toni neutri.
42 mq disegnati su misura
42 metri quadrati in cui, alla fine, non manca nulla. Ci sono una cucina, un living con zona pranzo, una camera da letto e un bagno con antibagno che funge da lavanderia. E poi Colatarci fa di vizio virtù: le travi e diagonali della mansarda diventano un insolito esercizio grafico, da enfatizzare e sfruttare al meglio. «Le prospettive squadrate fanno da baricentro dell’appartamento. Ho liberato le travi nascoste nel controsoffitto perché l’abitabilità altrimenti era risicata, e alla fine è stata una bella scoperta. La geometria irregolare crea un doppio layer: ci sono queste travi irregolari che fanno da contraltare a superfici trattate in maniera attuale». Un fascino bohémien in un’alcova metropolitana.
La cucina di Febal si incorpora tra le travi irregolari della mansarda e occupa un lato di un volume centrale alla stanza costruito ad hoc per inglobare il bagno. La texture color tortora stacca volutamente con il resto della casa, che predilige toni freddi.
L’idea di un volume al centro
«C’è un volume centrale color tortora che ingloba il bagno, una scatola nella scatola, e su un lato accoglie la cucina», prosegue l’architetto, che ha studiato una palette di toni neutri per sottolineare i volumi. Il blocco centrale è color tortora e volutamente stacca dal resto della casa, che declina palette di grigi.
Il pavimento è rivestito in piastrelle in grès di grande formato. «L’interior design si sviluppa su una palette di nuance tenui che spaziano dai grigi caldi come il tortora, ai toni più freddi come il platino e il cenere. Questo mix monocromatico crea un ambiente rilassante, arricchito dall’utilizzo di materiali naturali come la pietra e artificiali come le resina che conferiscono profondità e luminosità agli spazi», continua l’architetto. «Ci sono tre livelli di progetto: il volume color tortora al centro della zona principale, il resto delle superfici che giocano su palette di grigi e toni freddi e, infine, gli arredi dal sapore vintage».
La chicca della finestra che inquadra perfettamente le tre torri di Isozaki, Libeskind e Hadid. L’altro lato della casa affaccia, invece, sul Duomo, legando passato e presente di Milano.
Il tocco di vintage
Proseguendo oltre, nascosta dietro eleganti pannelli filomuro, la camera da letto è concepita come un ambiente intimo e riservato.
Minimalista, è riscaldata da un elemento a sorpresa, un letto in radica dal gusto vintage anni ’50 con radio integrata che era già presente nell’appartamento. «Abbiamo ricollocato alcuni arredi trovati. Oltre alla testata, anche il tavolo d’epoca con piano in etro retrotrattato effetto onice nella zona living». Il bagno si compone di un antibagno con lavandino e poi la zona più funzionale, con una chicca: la doccia ha una finestrella che guarda proprio sulle Tre Torri di Arata Isozaki, Daniel Libeskind e Zaha Hadid. 42 metri quadrati in cui non manca davvero nulla.
La testiera in radica, con radio integrata, è un pezzo anni ’50 che è stato trovato in casa ed è stato mantenuto e restaurato per dare un tocco di vintage e di personalità agli ambienti. Il letto sommier è invece nuovo.
Uno scatto che ben mostra il particolare trattamento dell’interno da parte del progettista. Il volume color tortora ingloba il bagno e stacca volutamente con l’irregolarità e le cromie della mansarda.
La zona pranzo del living allestita con nuove sedie di Midj che si abbinano a un tavolo vintage ritrovato nella casa.
La zona pranzo del living allestita con sedie Trampoliere di Midj che si abbinano a un tavolo vintage con piano in vetro retrotrattato effetto onice, ritrovato nella casa. A sinistra si intravede il volume color tortora con la cucina sul lato e il bagno al suo interno. Sul fondo, una porta filomuro svela la zona notte.
Una visione di insieme della zona giorno, in soli 42 metri quadrati non manca nulla. La studiata palette di toni chiari illumina lo spazio. Un volume color tortora, sulla sinistra, accoglie su un lato la cucina su misura di Febal. Al suo interno nasconde il bagno. Le travi a vista irregolari sono state ripristinate per amplificare lo spazio, donando personalità.
U dettaglio del piccolo e funzionale bagno, nascosto all’interno di un volume centrale all’appartamento. Il color tortora “totale” su tutte le superfici enfatizza lo stacco con il resto della casa.
La luminosa camera da letto con una testiera in radica vintage.
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