查看完整案例

收藏

下载
Dentro la casa a Brooklyn di Ippolita Rostagno, co-fondatrice di Artemest: eclettica, con un tocco italiano a sorpresa
AD Italia entra nel brownstone di Ippolita Rostagno, designer di gioielli e co-founder di Artemest. La casa è una narrazione visiva della sua estetica.
Olivia Fincato
Nella zona living un ritratto di Ippolita Rostagno e di sua figlia Maya realizzato da Kiki Smith, divano in pelle nera Cassina di Artemest. L’ambiente è completato da armadi vintage di J. L. Møller, mentre di fronte si trovano i tavolini Ritagli Asimmetrici di Alimonti, disegnati da Studiopepe. Il tappeto dalle tonalità neutre è di ABC Carpet & Home e la lampada da terra Gradine sullo sfondo è di Silvio Mondino Studio, disponibile su Artemest.
La casa-galleria di Ippolita Rostagno è eclettica, ma in perfetto equilibrio. Si trova a Brooklyn, ed è un brownstone rinnovato tra colori e nuove prospettive, un riflesso autentico dello stile della proprietaria. Designer di gioielli, appassionata collezionista d’arte e co-founder di Artemest — destinazione online per l’arredamento italiano, con una selezione unica di prodotti realizzati a mano dai più talentuosi artigiani — Ippolita Rostagno ha trovato la cornice ideale per la sua raccolta di arredi in questa palazzina di fine Ottocento: «un caratteristico brownstone di Brooklyn» tiene a precisare Rostagno. «Sono case a schiera con un trattamento esterno realizzato con un intonaco preparato con una terra che può variare tra il marrone e terracotta. Questo colore ne determina appunto il nome. L’attrazione deriva proprio da questo aspetto storico di fine Ottocento».
Nella zona living un ritratto di Ippolita Rostagno e di sua figlia Maya realizzato da Kiki Smith, divano in pelle nera Cassina di Artemest. L’ambiente è completato da armadi vintage di J. L. Møller, mentre di fronte si trovano i tavolini Ritagli Asimmetrici di Alimonti, disegnati da Studiopepe. Il tappeto dalle tonalità neutre è di ABC Carpet & Home e la lampada da terra Gradine sullo sfondo è di Silvio Mondino Studio, disponibile su Artemest.
Una casa eclettica, ma equilibrata, su più livelli
Dopo due importanti interventi di ristrutturazione il suo brownstone di Brooklyn si è trasformato in una residenza a più livelli. «Ho acquistato la casa in due momenti, prima i due piani inferiori e poi quelli superiori» spiega la proprietaria. «Ci sono state due ristrutturazioni e due architetti diversi, ma avevo le idee molto chiare su cosa volevo».
Dettaglio delle sculture di Emil Alzamora sopra i tavolini asimmetrici Ritagli di Alimonti, disegnati da Studiopepe, disponibili su Artemest.
L’’angolo del camino, con le pareti ornate da fotografie di Ellen Carey e una scultura di Bruno Gambone, che aggiungono un tocco di eleganza allo spazio.
Come prima cosa la designer si è concentrata sulla creazione di un living accogliente a pianta aperta, dove ha progettato cucina, sala da pranzo e soggiorno. Lo spazio è ampio e luminoso, grazie alla presenza di grandi finestre che permettono l’ingresso di molta luce naturale. «La zona adiacente la cucina è più estetica che “comoda”», spiega. «Il grande disegno di Kiki Smith che raffigura me e mia figlia Maya, domina lo spazio. Sotto c’è un divano di Cassina nero in pelle e ferro, affiancato da due poltroncine. A completare il salottino c’è un tavolino di marmo di Alimonti Milano».
Al centro, il tavolino basso in pietra pece Sesi A Brown di Lithea, creazione disegnata da Martinelli Venezia Studio, disponibile presso Artemest. Fotografie di Ellen Carey e la scultura di Bruno Gambone aggiungono un tocco di contemporaneità. Lampada vintage.
L’area esterna è stata realizzata da Eco Landscapes con una terrazza pavimentata in pietra blu. Le sedie lounge abbinate, adagiate sulla superficie, sono di West Elm, mentre i gufi in ceramica di ND Dolfi, di Artemest, aggiungono un tocco estroso.
La grande libreria in legno e ferro disegnata e realizzata su commissione da Benjamin Bejorek riveste i lati di una porta scorrevole a due ante in vetro satinato e ferro separa il salottino intimo con il camino dalla zona living più aperta, adiacente alla cucina. «Questo spazio oltre le porte scorrevoli è riservato alla famiglia. Ci sono due grandi specchi alle pareti, un tappeto extralarge, e un bel camino. Un aspetto particolare di questa stanza sono le finestre che ho fatto fare su misura in Italia. Un po’ una follia, ma le amo molto».
Ritratto di Ippolita Rostagno, designer di gioielli e cofounder di Artemest
Sul bancone della cucina in marmo vide-poche Mirage Green-Marble di Studiointervallo, Vaso alto verde disegnato da Paolo Ulian per Bufalini Marmi, tutti di Artemest, caffettiera.
La cucina è il vero fulcro della casa, e anche se la proprietaria ama ricevere in tutto il piano nobile ammette «Mi piace cucinare per la famiglia e gli amici, alla fine finiamo per stare tutti qui e sul divanetto di fronte all’isola in marmo».
L’alternanza di colori caldi e freddi crea un percorso cromatico vibrante
Alcuni pezzi della collezione d’arte di Ippolita Rostagno in senso orario dall’alto: Deng Shiqing, Miami Beach, olio su tela. Eric Fischl, Mix and Match, stampa. Zoe Papini, Dante, olio su tela. Coke Wisdom O’Neal, Speaker Box, tecnica mista. Serban Ionescu, sedia scultorea “Folk #15”, 2020. Legno e acciaio, 41 × 17 × 22 pollici. Gary Murphy, Reveur, olio su tela. David Jalagonia, olio su tela, 2018. Harland Miller, Don’t let the bastards cheer you up, stampa
L’uso consapevole e disinvolto del colore fa parte dell’approccio personale di Ippolita Rostagno: «Il mio gusto tende leggermente al dark e di conseguenza ho una predilezione per palette di colori scuri soprattutto per gli elementi d’arredo: divani, poltrone, tavoli».
Dipinto a olio su legno di Esteban Ocampo. Accanto all’opera d’arte, una fotografia di Ellen Carey e, vicino alla sedia Birdy, una creazione di Chiara Castelli, proveniente da Artemest. Completa la scena un foulard di Hermès.
Una delle principali direttive per la ristrutturazione è stata quella di rispettare l’architettura originale dell’edificio preservando quando possibile i dettagli storici.
Nella seconda ristrutturazione, Rostagno ha progettato una scala in legno e ferro che va dal piano nobile al terzo piano e l’intera parete che affianca la scala è coperta con un stucco veneziano. «Questo dettaglio architettonico stabilisce il tono della casa fin dal primo impatto».
In cucina, i banconi in marmo e le piastrelle del backsplash di Ann Sacks completano gli armadietti di Thomas Hinsdale Design (con ferramenta E. R. Butler & Co.), dotati di piano cottura e cappa Viking. Gli sgabelli BassamFellows sono di Design Within Reach, il lavello e la rubinetteria sono di Franke. Dipinto “Great South Bay 2003” di Mark Saltz, che evoca un senso di serenità e bellezza naturale. Sopra il tavolo da pranzo, disegnato dalla stessa Ippolita, si trova un lampadario d’epoca acquistato da Blackman Cruz a Los Angeles.
Due poltrone gemelle vintage, specchio ricavato da una finestra di nave recuperata e da una libreria antica. Décor stratificato con un tocco italiano
Il décor combina nelle giuste dosi dettagli d’epoca, pezzi d’arte, colori forti, arredi ricercatissimi e condisce il tutto con un tocco italiano. «Ogni angolo di questa casa è stato pensato ad hoc, come la colonna che introduce allo spazio cucina, rivestita in legno, che all’interno cela piccoli elettrodomestici e prodotti per pulire, ma all’esterno è incorniciata da una serie di bellissime mattonelle decorative in ceramica create per me dal ceramista fiorentino Giovanni Vettori, ormai scomparso».
Il corridoio e lo scalone sono ornati da un fregio in ceramica realizzato da Giovanni Vettori.
Vista frontale del camino con la scultura in bronzo Chieftain di Jerry Barrish.
La camera da letto è un’oasi di pace dove spiccano un grande specchio fatto dall’intagliatore fiorentino Daniele Nencioni e la sedia Gaudenzio, capolavoro di Giuseppe Rivadossi. Le pareti bianche creano la tela su cui sono disposti con cura i mobili e pezzi d’arte, elementi diversi per origine, stile e materiali che però creano un’armonia perfetta «Amo dare sostegno a giovani artisti all’inizio della carriera. Le pareti sono piene di opere di giovani per lo più sconosciuti e artisti già affermati».
Nella camera da letto, cornice dello specchio in legno Frutta d’oro, creata da Daniele Nencioni e disponibile presso Artemest. Accanto allo specchio, la poltrona Gaudenzio, capolavoro di Giuseppe Rivadossi, e l’ opera d’arte di Christo per il Whitney Museum.
Al soffitto della camera da letto è appeso un classico lampadario veneziano di Striulli Vetri d’Arte, di Artemest, e sopra il letto il dipinto “Ippolita e Leo” di Zoe Papini.
客服
消息
收藏
下载
最近

















