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“Abbiamo realizzato un sogno”. Isabelle e Felix Hartmann ci aprono le porte della loro nuova casa nel verde Nella periferia di Amburgo, una giovane famiglia ha portato un bungalow degli anni Sessanta nel presente, con un tocco di modernità West Coast. Selda Sevencan
Felix Hartmann, sua moglie Isabel e il piccolo Carlo: ecco la loro nuova casa appena fuori Amburgo.
Isabelle e Felix Hartmann è stato subito amore quando sono entrati per la prima volta nella loro casa. La storia della, però, è iniziata in modo molto diverso: i due si sono conosciuti nel 2018 in occasione di un servizio fotografico e al principio non si erano molto piaciuti. “L’atmosfera sul set era tesa, il resto del team aveva altre cose a cui pensare, e così siamo stati costretti a passare del tempo insieme”, ricorda Isabelle. Le cose sono cambiate molto rapidamente, è nato l’amore si sono trasferiti nel loro primo appartamento ad Amburgo. Per caso, i due content creator hanno visto l’annuncio per la vendita di un bungalow ma all’inizio erano scettici: “Ci sarà per forza una fregatura”, pensava Felix. Ma si sbagliava.
California Dreaming: quando si entra nel giardino di questo bungalow degli anni ’60, sembra di essere a Palm Springs o a Los Angeles.
Intervista a Isabelle e Felix Hartmann
La casa è stata una scoperta casuale: c’era davvero una fregatura?
Isabelle Hartmann: Proprio nel momento in cui avevamo rinunciato a cercare una casa, e avevamo deciso di comprare una nuova cucina per il nostro appartamento in affitto, abbiamo scoperto questa straordinaria proprietà su Internet.
Felix Hartmann: Le foto erano troppo belle per essere vere. Avevamo sempre sognato di poter unire vita e lavoro sotto lo stesso tetto, ma allo stesso tempo di mantenere le aree separate. Così abbiamo subito cancellato l’ordine per la nuova cucina e siamo tornati in pista.
Come mai avete pensato di trasferirvi?
Felix: A causa dei costi relativamente alti degli affitti ad Amburgo, abbiamo valutato se avesse senso acquistare una casa nostra. Per circa due anni abbiamo continuato a cercare e a vedere diversi immobili, ma non abbiamo trovato nulla di adatto.
Isabelle: Eravamo soddisfatti del nostro appartamento, tranne che per la cucina, così abbiamo deciso di ordinarne una nuova. Cinque giorni dopo aver ordinato la cucina, la sera per caso ho visto l’annuncio per la vendita di questa casa. All’inizio non potevo crederci, ma quando ho visto le foto ho pensato: “Ha tutto quello che abbiamo sempre desiderato”.
E poi cosa è successo?
Isabelle: Dopo aver bombardato l’agenzia immobiliare di e-mail, finalmente siamo riusciti a vedere la casa insieme a nostro figlio Carlo. Ho sentito un’energia travolgente e mi sono messa a piangere. Era tutto ciò che avevamo sempre desiderato per la nostra famiglia.
Felix: Abbiamo deciso subito di comprare la casa. Ma non è stato facile. C’erano molte altre richieste e, essendo due lavoratori autonomi, non è stato facile ottenere un mutuo. Ma sapevamo fin da subito che era la casa dei nostri sogni e che avremmo dovuto farcela in qualche modo. Dopo mesi di tira e molla, siamo finalmente riusciti a convincere una banca e abbiamo acquistato la casa nel dicembre 2022
Palm Springs sull’Elba: con l’aiuto dello Studio Piergianni, Isabelle e Felix Hartmann hanno ristrutturato con cura un bungalow del 1962.
Isabelle e Felix Hartmann (nella foto con il figlio Carlo sulle scale del seminterrato) si sono trasferiti nella casa dei loro sogni dopo soli tre mesi di lavori di ristrutturazione. L’ex studio di architettura è ora utilizzato come studio fotografico e video.
Amburgo è sempre stata la vostra prima scelta?
Isabelle: Amburgo è sempre stata la città tedesca che mi piaceva di più, sia per l’architettura che per ciò che aveva da offrire. Quando siamo arrivati qui per la prima volta, abbiamo faticato entrambi a identificarci con la mentalità della città, soprattutto rispetto a luoghi come la NRW (la Renania Settentrionale-Vestfalia), dove la gente sembrava più aperta. Ma quando ci siamo conosciuti, è stato chiaro che Amburgo doveva essere il centro delle nostre vite
Felix: Per me personalmente è stato un po’ più facile, dato che vengo da Neumünster e conoscevo già Amburgo perché è vicina. Abbiamo vissuto ad Amburgo ciascuno in modo diverso, ma nel corso degli anni abbiamo deciso insieme che sarebbe stata la nostra casa.
Isabelle: Avevamo anche pensato di trasferirci al sud, magari in Italia o in Spagna. Alla fine, però, la Germania ci si adattava meglio.
Con molto vetro e strutture snelle, la casa dell’architetto, inondata di luce, sfuma in modo naturale il confine tra interno ed esterno.
La storia del bungalow anni Sessanta ad Amburgo
Cosa sapete della storia della casa?
Isabelle: Un architetto di Amburgo ha creato questa casa per sé e per la sua famiglia e ha vissuto qui fino alla sua morte. Era anche un luogo in cui poteva esprimersi creativamente.
Felix: L’architetto ha anche sviluppato il giardino in collaborazione con un architetto paesaggista. Hanno pensato molto alla visuale sul giardino dalla casa, alla posizione delle sedute in soggiorno, e ho tutta la documentazione. È davvero sorprendente vedere con quanta cura hanno pensato ai minimi dettagli.
La casa è un edificio classificato. Come avete affrontato la questione durante la ristrutturazione?
Felix: Volevamo davvero preservare gli elementi protetti della casa e abbiamo usato le foto d’archivio degli anni ‘60 come guida. Le foto ci hanno aiutato a capire meglio il carattere della casa e ci sono servite da ispirazione per la ristrutturazione. Nel seminterrato c’erano 20 lampade di Louis Poulsen, di cui sei nuove.
Isabelle: È stata una sfida, ovviamente. Ma l’abbiamo affrontata con grande passione. Il nostro obiettivo era quello di preservare l’atmosfera generale degli anni ‘60 e di renderla ancora più bella, interpretando tutto in modo contemporaneo per uno stile di vita moderno. Volevamo preservare e trasmettere lo spirito unico della casa. Per questo abbiamo collaborato con lo Studio Piergianni per trovare pezzi d’epoca, mobili e lampade speciali. Tutto processo di scoperta e selezione di questi tesori è stato davvero fantastico.
Quali elementi erano tutelati?
Isabelle: La casa ha un terreno di circa 1.200 metri quadrati che ospita una selezione di alberi molto particolare: ogni pietra, ogni albero e l’intero giardino sono stati catalogati. All’interno, la situazione era un po’ più flessibile: qui sono stati inseriti nella lista gli elementi di base, come le piastrelle rosso bordeaux e i soffitti in legno.
Felix: Volevamo conservarli comunque! Inoltre, questo rispondeva ai nostri interessi. Quando mio padre è entrato in casa e ha proposto di dipingere il soffitto in legno di bianco, ci siamo subito opposti (ride).
Isabelle: Per noi andava bene, perché comunque non avremmo cambiato molto della casa. Certo, questo ha allungato un po’ il processo. Ma apprezzo la necessità di tutelare il patrimonio, perché senza sarebbe difficile conservare proprietà simili nel loro stato originale.
La cucina è stata realizzata su misura dallo Studio Piergianni, con i pomelli in perspex che evocano il fascino degli anni Sessanta. Il rubinetto è del marchio Quooker e le ceramiche sono d’epoca.
Le foto d’archivio degli anni ‘60 mostrano com’era la cucina. Il team dello Studio Piergianni si è basato molto sul passato, ma ha modernizzato tutto e lo ha adattato alle esigenze della famiglia.
Parlateci della collaborazione con lo Studio Piergianni
Isabelle: È stato davvero folle perché una delle nostre migliori amiche è architetto e dirige uno studio di architettura e interior design molto apprezzato qui ad Amburgo. All’inizio non sapeva nulla dell’acquisto della nostra casa, e non ne abbiamo parlato con lei deliberatamente per non creare aspettative nel caso in cui non avesse funzionato. Poi, inaspettatamente, ci ha mandato informazioni su questa casa e ci ha detto che era perfetta per noi. A questo punto avevamo già fatto due visite. Da quel momento in poi ci è stato chiaro che volevamo realizzare la ristrutturazione con lei.
Quanto siete stati coinvolti nei lavori di ristrutturazione?
Isabelle: Eravamo presenti sempre, soprattutto durante la fase più intensiva della ristrutturazione. Felix si è occupato principalmente della progettazione elettrica e di altri aspetti tecnici. Io ero più coinvolta negli elementi di design, come l’arredamento. Ma alla fine ci siamo sempre trovati d’accordo su ogni fase e abbiamo preso le decisioni insieme.
Felix: Ci sentivamo quasi ogni giorno via FaceTime. Ripensandoci, devo ammettere che è stato davvero molto importante essere presenti in cantiere, perché abbiamo potuto chiarire direttamente le cose, che si trattasse del design di una presa o di altro. In questo modo non ci sono stati ritardi nella costruzione. Di conseguenza, abbiamo ristrutturato completamente la casa in soli quattro mesi
La passione della coppia per gli oggetti vintage
Ecco perché la coppia sceglie spesso oggetti vintage
La casa è stata costruita negli anni ‘60. Avete cercato di integrare elementi di questo decennio negli interni?
Isabelle: Abbiamo cercato di giocare con gli elementi per preservare il carattere dell’arredamento. In cucina, ad esempio, abbiamo fatto realizzare delle maniglie in perspex tipiche degli anni ‘60. Quando eravamo in vacanza in Italia, abbiamo comperato opere d’arte degli anni ‘60 in un negozio vintage di tendenza.
Felix: Isabelle ha fatto una ricerca sul teak degli anni ‘60 e ‘70 su Pinterest. Molti elementi da incasso erano popolari all’epoca. Siamo stati felici di trovare alcuni pezzi che ci hanno ispirato. Tutto il legno è anigre, un legno duro africano, anch’esso risale agli anni ‘60.
Nella vostra casa ci sono molti oggetti vintage: cosa vi affascina dei pezzi d’epoca?
Felix: La loro patina. La storia di un pezzo è qualcosa che non si può ricreare. Richiede molto tempo.
Isabelle: Mi piace molto anche scovare pezzi vintage. È diventato uno dei miei hobby preferiti cercare tesori vintage.
Dove trova i suoi tesori più belli?
Isabelle: Su piattaforme come Pamono e VNTG. Ma anche sugli annunci di Ebay, così ho trovato le sedie del tavolo da pranzo, per esempio.
Felix: Molti oggetti li abbiamo trovati anche grazie al nostro studio di architettura. Molte delle nostre sospensioni sono state inserite in un nuovo contesto dallo Studio Piergianni.
La rubinetteria del bagno è del marchio di design italiano Vallone. La lampada a sospensione minimalista sullo sfondo è di Bocci.
L’opera d’arte sopra la vasca è stata creata dall’artista inglese Emma Talbot, mentre le tende sono state realizzate appositamente dallo Studio Piergianni.
Qual è la vostra stanza preferita, quella in cui passate più tempo?
Felix: Stranamente, la cucina. Non mi ero mai mosso così bene in una cucina prima d’ora: qui ogni cassetto ha un senso. Ho scoperto una passione per il legno nel corso degli anni e adoro il lavoro che è stato fatto qui.
Isabelle: Per me la camera da letto è la mia oasi di tranquillità ed è volutamente neutra. A causa del mio lavoro creativo, a volte mi sento come se la mia testa esplodesse a causa dei tanti stimoli. Sono così felice di poter guardare ogni mattina fuori dalle grandi finestre, nel verde: mi sembra di stare in vacanza.
“Questa casa è stata la realizzazione di tutti i nostri sogni. E ne ha risvegliati molti altri”.
Felix Hartmann
La camera da letto è stata progettata in monocromia. "A causa del mio lavoro creativo, ho bisogno di un posto dove potermi rilassare", dice Isabelle. Il letto è di Hemdesigners e gli arredi sono stati realizzati dai falegnami Wendt.
La casa ha un terreno di 1.200 metri quadrati: il giardino ospita un’impressionante quantità di alberi, tra cui cedri e pini. "Trovare una casa con spazio esterno ad Amburgo è quasi impossibile", dice Felix Hartmann.
La camera dei bambini
Siete entrambi genitori, questo ha cambiato i requisiti di progettazione?
Isabelle: Abbiamo privilegiato materiali di facile manutenzione. Per esempio, il seagrass: è ci abbiamo versato sopra di tutto, ma si può pulire facilmente. Volevamo creare un ambiente privo di sostanze chimiche per i nostri figli. Ne abbiamo tenuto conto durante la ristrutturazione, ad esempio quando abbiamo scelto il colore delle pareti, i tappeti e le tende: niente poliestere, ma lino, per un clima piacevole.
La stanza dei bambini è dominata da colori caldi: La poltrona e lo sgabello abbinato sono di &Tradition, la sedia per bambini di Ecobirdy. A differenza del resto della casa, le pareti di questa stanza sono state dipinte con il colore n. 31 (Pillbox) di Caparol Icons. La lampada a sospensione colorata di Louis Poulsen conferisce alla stanza un tocco giocoso.
Felix: La decisione di trasferirci in periferia era anche finalizzata a garantire che nostro figlio potesse imparare ad andare in bicicletta nel quartiere senza correre pericoli.
Isabelle: In generale, si può notare che abbiamo scelto ancora molti materiali dai colori chiari, semplicemente perché non volevamo rinunciare alla bellezza. L’idea di Sophia per il divano di Living Divani, ad esempio, è stata quella di mantenere solo la scocca e di rivestire il divano con un nuovo tessuto lavabile a 70 gradi. In questo modo, quando Carlo giocherà con i suoi giocattoli o metterà le mani sul divano, potremo semplicemente togliere il rivestimento e metterlo in lavatrice. Abbiamo pensato molto a come vivere con i mobili nel lungo termine e in modo sensato, soddisfacendo comunque le nostre aspettative in fatto di estetica.
Parlateci delle opere d’arte presenti in casa.
Isabelle: È un mix variegato. Durante le nostre vacanze estive in Italia, abbiamo acquistato opere d’arte degli anni ‘60 in un negozio vintage di tendenza. Karin Günter, una gallerista di Amburgo, ci ha dato ottimi consigli insieme a Sophia, soprattutto per quanto riguarda l’arte, come l’opera di Stefan Marx in cucina o le versioni in acrilico nero nel corridoio. Uno dei miei quadri preferiti è il dipinto astratto sopra il divano del soggiorno. Felix ha avuto la buona idea di appenderlo in verticale.
Ci sono tendenze che avete scoperto grazie al vostro lavoro e che avete integrato in casa?
Isabelle: Secondo me, sui social media ci sono molte cose che si vedono ovunque: molti soggiorni si assomigliano, vedo gli stessi mobili in case diverse. Abbiamo quindi voluto scegliere oggetti che non si vedono spesso. Anche se abbiamo anche alcuni classici del design molto conosciuti, abbiamo optato soprattutto per oggetti che non si vedono troppo.
Felix: La nostra sfida più grande è stata quella di voler fare qualcosa di diverso invece di ispirarci troppo agli altri. In contrasto con il nostro lavoro, un mondo frenetico che segue molte tendenze, ci siamo concentrati su oggetti riciclati e durevoli. A casa, vogliamo rallentare e fare le cose con più calma.
Ci sono parti della casa che volete ancora cambiare?
Isabelle: Vorremmo una scultura per l’ingresso. Ma sono cose che faremo con calma. L’arte deve trovare noi, e questo può richiedere tempo.
Felix: Vorremmo che la nostra casa riflettesse la vita vissuta fino ad ora. Sarebbe bello se veniste a trovarci di nuovo tra 20 anni. Allora potremo sicuramente mostrarvi le opere d’arte che abbiamo raccolto nel corso degli anni viaggiando.
Isabelle: Penso anche che la nostra casa continuerà a crescere, visto che viviamo qui solo da sei mesi. Continueremo a crescere, sia viaggiando sia comprando nei negozi vintage.
Cosa avete imparato con questa casa?
Isabelle: Che è bello avere qualcuno che nota cose di cui non ti rendi conto. Che potevamo chiamare la nostra arredatrice Sophia alle 9 di sera perché magari ci era venuta in mente qualcosa. E che un capocantiere è il punto di forza di una ristrutturazione.
Felix: Sì! Investirei di nuovo - e credo che molti non ne tengano conto - per pianificare in ogni caso la direzione dei lavori e ingaggiare uno studio di architettura. In termini puramente matematici, inoltre, ha più senso investire questi soldi subito e non in seguito, quando sorgono i problemi e si deve spendere molto di più.
Isabelle: Una lezione importante per noi è stata: se non è subito un sì, allora è un no. Dalla ricerca della casa alla ristrutturazione, se hai dubbi su certe cose o cerchi di convincerti a fare qualcosa, sai già che non è la cosa giusta.
Felix: È stato così anche nella nostra relazione. Dopo sole due settimane ho chiamato mio padre e gli ho detto che avrei sposato Isabelle.
Passando davanti al camino si entra nell’ampio soggiorno e nella sala da pranzo della famiglia. La poltrona è vintage ed è stata disegnata dal designer italiano Alberto Rosselli per Saporiti.
L’isola della cucina in legno Anigré con piano di lavoro in quarzite, personalizzata dallo Studio Piergianni, si integra armoniosamente con il resto degli interni. Opera in bianco e nero di Stefan Marx, Galerie Karin Guenther.
L’idea di base di creare una simbiosi tra vecchio e nuovo è stata realizzata anche nel giardino. Il team di progettazione si è ispirato a vecchie foto d’archivio. Nessuno degli alberi della proprietà di 1.200 metri quadrati è stato danneggiato.
La camera da letto funge da spazio tranquillo per la giovane coppia ed è stata quindi mantenuta in un colore bianco tenue. Il letto è di Hemdesigners, mentre il vaso e la ciotola sono vintage. L’opera alla parete è dell’artista Delal Salazar.
Grazie al loro design minimalista, i mobili da giardino di Hay si integrano perfettamente nella casa e con lo stile della famiglia.
Lo specchio dello Studio Piergianni sembra un disco enorme, mentre la panca di Knoll funge da piano d’appoggio. La lampada di Paolo Venini è in vetro di Murano.
I colori chiari della camera da letto attirano lo sguardo verso il giardino. Come tutte le tende della casa, anche queste sono state realizzate su misura dallo Studio Piergianni. La poltrona Soriana è di Cassina.
Nel seminterrato si trova un vecchio mobile dell’architetto, rimesso a nuovo durante i lavori di ristrutturazione.
Le foto d’archivio degli anni ’60 sono servite come riferimento per i lavori di ristrutturazione dell’intera casa. Qui, una vista dell’attuale zona pranzo.
Il camino è il fulcro della zona giorno open space e funge anche da divisorio. Foto d’archivio degli anni ’60.
Dalle foto d’archivio degli anni ’60: vista della casa dal giardino.
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