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È possibile arredare casa con i libri? Quattro architetti reinventano lo spazio con una libreria scenografica che trasforma i volumi in elementi d’arredo
A Roma, un viaggio attraverso la ristrutturazione di un appartamento che trasforma lo spazio in una quinta scenica “tutta da sfogliare”.
Ludovica Stevan
«Abbiamo immaginato una libreria che non fosse solo un mobile, ma una quinta scenica, una struttura capace di modellare lo spazio senza chiuderlo del tutto», raccontano gli architetti. Uno spazio che si anima con due icone del design: il tavolo LC6 di Le Corbusier per Cassina (1978) e le sedie Seconda - 602 di Mario Botta.
Arredare casa con i libri è possibile. Quattro architetti ci spiegano come fare per trasformare la libreria in un palcoscenico di design e funzionalità.
Nel cuore del Villaggio Olimpico di Roma un appartamento di 110 metri quadri è stato trasformato in un vero e proprio palcoscenico dell’abitare contemporaneo. L’idea alla base del progetto parte dalle menti creative di quattro architetti Valentino Anselmi, Marco Grippo, Matteo Murzi, Valerio Palmieri - studio gamp!
è possibile arredare una casa con i libri? La risposta si concretizza in un ambiente in cui la libreria non è solo contenitore, ma una vera e propria architettura. Un palcoscenico di design e funzionalità.
«Abbiamo immaginato una libreria che non fosse solo un mobile, ma una quinta scenica, una struttura capace di modellare lo spazio senza chiuderlo del tutto», raccontano gli architetti. Uno spazio che si anima con due icone del design: il tavolo LC6 di Le Corbusier per Cassina (1978) e le sedie Seconda - 602 di Mario Botta.
La riscoperta e il fascino dei libri
Nel mondo dell’interior design, i libri vengono spesso relegati a oggetti di sfondo, accessori decorativi posti su scaffali ordinati per colore o dimensione. Qui, invece, i volumi carichi di colori diventano essenza strutturale della casa, elementi vivi che dialogano con lo spazio. «Abbiamo immaginato una libreria che non fosse solo un mobile, ma una quinta scenica, una struttura capace di modellare lo spazio senza chiuderlo del tutto», raccontano gli architetti.
Volevamo creare un interno dinamico, in cui la cultura e il design si fondessero in un unico linguaggio studio gamp!
In primo piano sempre lei, l’iconica sedia con braccioli e struttura in acciaio verniciato rosso con schienale costituito da elementi cilindrici in poliuretano nero, Seconda - 602 di Mario Botta.
Lo stile brutalista - industriale in ambito domestico
Il risultato è un living, un open space inondato di luce naturale grazie alle grandi finestre a nastro che corrono lungo le pareti laterali. Ed è proprio qui che la libreria non è solo un elemento funzionale, ma un vero e proprio confine permeabile tra la zona giorno e la zona notte. Non interrompe la continuità visiva, bensì la enfatizza, creando profondità e movimento. Un’opera su misura che si sviluppa in altezza e larghezza, capace di ospitare centinaia di volumi senza appesantire l’ambiente.
A illuminare il tavolo da pranzo in acciaio e vetro LC6 di Le Corbusier per Cassina, è la lampada sospesa Koinè rossa di Mandalaki Studio per Luceplan.
Da Mario Botta a Le Corbusier… che icone
L’architettura dell’appartamento gioca con un equilibrio raffinato tra industriale e domestico, tra rigore e calore. Le travi e i pilastri in cemento a vista si alternano alla matericità avvolgente del parquet posato a spina di pesce, ispirato al decking nautico. «Abbiamo voluto mantenere il carattere originale dell’edificio, valorizzandolo con materiali che ne esaltassero la memoria storica». A completare la scena, pezzi iconici di design firmati da Mario Botta e Le Corbusier
Il soggiorno è un open space dove il calore del parquet Listone Giordano si sposa perfettamente con il design moderno. Al centro, il divano componibile Noah di Noah Living offre comfort e versatilità.
Sulla destra la cucina è firmata IKONOS – G. & G. Immagine Roma, un connubio di stile e funzionalità, linee pulite e materiali ricercati.
Ogni angolo di questa casa racconta un’attenzione quasi maniacale per il dettaglio. Lo notiamo anche in cucina, dove un’isola in acciaio spazzolato, pensata per chi ama cucinare e condividere momenti conviviali, crea un contrasto affascinante con la calda matericità del parquet.
Un’isola in acciaio spazzolato, pensata per chi ama cucinare, crea un contrasto affascinante con la calda matericità del parquet.
In bagno il design si fa minimalista. Nei bagni, invece, il design si fa minimale ma sofisticato: mosaici in vetro dalle sfumature perlate riflettono la luce del lucernario, creando giochi cromatici in continua evoluzione. «È stato scelto di lavorare con materiali che avessero una loro narrazione intrinseca, capaci di restituire un’esperienza sensoriale unica», sottolineano dallo studio.
Nei bagni il design si fa minimale: mosaici in vetro dalle sfumature perlate di Sicis riflettono la luce del lucernario sulla vasca da bagno TDA.
Il risultato finale è una casa che non è solo spazio abitativo, ma un’opera architettonica da vivere, in cui ogni elemento, dai libri agli arredi, diventa parte di un racconto. Un esempio di come la progettazione d’interni possa superare il concetto tradizionale di decorazione e trasformarsi in un’esperienza immersiva.
Lo stesso lucernario che illumina il bagno durante il giorno porta luce naturale anche nella camera da letto padronale, creando un’atmosfera luminosa e ariosa.
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