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Immergersi nello spirito dell’Engadina tra neve, comfort e incanto
Un indirizzo nel borgo più suggestivo dell’Engadina, dove il lusso si declina in eleganza storica e design contemporaneo.
Elena Barassi
L’Hotel Cresta Palace in Engadina ha alle spalle una lunga storia. Dopo che nel 1903 venne messa in funzione la ferrovia dell’Albula fino a Celerina, l’Engadina conobbe un boom del turismo: un’occasione tutta da sfruttare. L’hotel fu inaugurato a soli 14 mesi dalla realizzazione del progetto, avvenuta nel 1905.
Il Cresta Palace Celerina è il rifugio montano che combina fascino alpino ed eleganza Belle Époque. icona dell’ospitalità alpina a Celerina, il lato charmant dell’Engadina, il Cresta Palace Celerina, inaugurato nel 1906, fonde con naturalezza l’eleganza storica della Belle Époque con il lusso discreto del design contemporaneo.
Qui il tempo danza a un ritmo rilassato, scandito dalla luce pura dell’Engadina e da un’attenzione continua ai dettagli. Di grande impatto estetico, la facciata Art Nouveau, impreziosita da fregi ornamentali, da linee armoniose e da grandi vetrate, introduce a interni che trasudano storia e raffinatezza. Nella hall, lampadari di cristallo e soffitti altissimi disegnano un’atmosfera d’altri tempi, mentre il legno delle boiserie e i dettagli in ottone aggiungono una sensazione di calore sofisticato. Gli spazi comuni, ampi e ariosi, sono arredati con mobili d’epoca restaurati e tessuti pregiati. Il tutto in un’ottica di contemplazione e relax, che sia davanti a un camino scoppiettante o nella quiete della biblioteca rivestita in boiserie in noce, dove scovare rari volumi.
La raffinata Jugendstilhalle
Camere e suite: un restyling che valorizza l’heritage dell’hotel
Progettate per diventare un’estensione naturale del paesaggio circostante, le camere e le suite sono intimi angoli di quiete, disegnati per essere vissuti. Soprattutto le nuove Cresta Room e Suite - alcune delle quali vantano unafantastica vista sul Trais Fluors - che si sviluppano su quattro piani distinti, ognuno caratterizzato da una raffinata palette cromatica: il verde, il rosso, il giallo e il blu.
Una cresta Suite in palette verde
Questi colori, scelti con attenzione, non solo donano carattere agli ambienti, ma affondano le radici nella storia stessa dell’hotel, riscoprendo una tradizione cromatica già presente sin dalla sua apertura. Le ampie finestre, vero tratto distintivo delle nuove camere, inondano gli spazi di luce naturale, permettendo agli ospiti di mantenere un legame costante con il paesaggio alpino circostante. Il restyling ha saputo preservare e valorizzare preziosi elementi d’epoca: antichi pavimenti, dettagli in legno pregiato e storiche piastrelle sono stati sapientemente recuperati e integrati nel nuovo design, a testimonianza dell’heritage del Cresta Palace Celerina.
Una Cresta Suite in palette blue
Nel tempio del benessere
Il tempo rallenta e il corpo ritrova il suo equilibrio naturale, una volta varcata la soglia della Spa Vita Pura. Santuario di benessere di oltre 1.200 metri quadri, questa oasi di lusso interpreta il concetto di benessere in chiave contemporanea, coniugando la tradizione alpina con le più avanzate tecniche della cosmesi high-tech. All’interno si viene accolti da un’atmosfera ovattata e sofisticata: materiali naturali come legno, pietra locale e vetro creano un dialogo armonioso tra l’interno e il paesaggio circostante. L’elemento acqua è protagonista assoluto, espresso nella sua massima purezza attraverso la spettacolare piscina interna panoramica, un invito alla distensione assoluta mentre lo sguardo si perde sulle vette innevate. Il percorso wellness si snoda tra spazi attentamente calibrati per favorire un profondo senso di rigenerazione. Le saune finlandesi, con le loro essenze balsamiche, e i bagni di vapore aromatici, avvolti in nebbie profumate di erbe alpine, amplificano il potere detossinante del calore, preparando la pelle e i sensi ai trattamenti più esclusivi della Spa, i cui protocolli sono firmati da Team Dr Joseph, pionieri della cosmesi naturale high-tech, e da Doctor Babor Pro, specializzato in soluzioni estetiche avanzate.
Gli interni del Chas Beizli
Esperienze gourmet in alta quota
La scena gastronomica del Cresta è un viaggio gourmet che parte dalle radici mediterranee del ristorante Giacomo, dove Chef Fabrizio Gianoncelli e lo Chef Sud Americano Jorge Isaac Briseño fondono armoniosamente le influenze locali dell’Engadina con i freschi sapori del Sud. In un interior che gioca con acciaio, vetro e tufo grigio, con tavoli in legno riciclato e sedute firmate Vitra, all’ombra di un luminoso giardino d’inverno ecco, invece il touch orientale di Asia 75, in cui gli chef thailandesi ’Neng’ Boppart e Pricha Chanton portano in tavola elaborati piatti indonesiani, vietnamiti e giapponesi.
La sala del ristorante Giacomo
Immancabile l’omaggio alle tradizioni alpine al Chäs - Beizli, il piccolo chalet a fianco dell’hotel dove scoprire il lato autentico della cucina di montagna. Su tutto, le classiche fondute di formaggio e raclette.
Indimenticabile la colazione servita nel Grand Restaurant, in un ambiente che evoca la grandeur delle dimore nobiliari di un tempo.
Vera celebrazione dell’arte e dell’eleganza, la Jugendstilhalle è un capolavoro architettonico che incarna la grazia senza tempo dello Stile Liberty.
Un angolo del Chäs-Beizli
L’ampiezza della sala è enfatizzata da alti soffitti, adornati da cornici in stucco lavorato con motivi floreali sinuosi, in perfetta sintonia con la fluidità organica che caratterizza l’intero stile Liberty. Le tonalità delicate, dominate da avorio, oro tenue e pastelli sofisticati, contribuiscono a creare un ambiente di sognante leggerezza dove, tra il tintinnio discreto delle tazze da tè e le conversazioni sommesse, si respira ancora l’essenza di un’epoca in cui l’ospitalità era sinonimo di eleganza, cultura e attenzione al dettaglio.
Gli interni del Grand Restaurant
La sala del ristorante Giacomo
Il leggendario Cresta Run
Incastonata nel cuore dell’Engadina, Celerina è un paradiso per gli amanti delle attività outdoor che, oltre alle piste da sci alpino collegate al comprensorio di Corviglia/Marguns e una vasta rete di piste per lo sci di fondo che attraversano paesaggi innevati incantevoli, possono sperimentare una delle esperienze più leggendarie e adrenaliniche di sempre. Il Cresta Run è infatti una pista di skeleton lunga 1.212 metri, interamente scavata nel ghiaccio, che collega St. Moritz a Celerina con un tracciato fatto di curve insidiose e discese vertiginose.
Sugli sci tra le montagne dell’Engadina
Inaugurato nel 1884 dal St. Moritz Tobogganing Club (SMTC), è noto per il suo esclusivo codice di regole e usanze, che includono rigide norme di sicurezza e un’etichetta quasi aristocratica. Il tracciato presenta dieci curve iconiche, tra cui la famigerata Shuttlecock, un punto critico dove i meno esperti spesso vengono sbalzati fuori dalla pista. Nonostante il suo carattere esclusivo, il Cresta Run, un tempo riservato solo agli uomini, ha, negli ultimi anni, aperto le porte anche alle donne.
Il ristorante ASIA 75
Alcuni piatti del ristorante Asia 75
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