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«Se possiamo vivere nel colore, beh… perché scegliere di vivere nel beige?». Franschhoek House è molto di più di un semplice hotel in Sudafrica
Liz Biden è la designer proprietaria di Franschhoek House, luxury hotel in Sudafrica fiore all’occhiello di Royal Portfolio. AD l’ha intervistata in esclusiva.
Franschhoek House è un singolare retreat in Sudafrica da poco inaugurato nell’omonima regione vinicola, a circa un’ora di auto da Città del Capo.
Franschhoek House, molto di più di un semplice hotel in Sudafrica
Atmosfere sognanti, colori vividi e vibranti, suggestioni d’antan: tutt’attorno il fascino della natura incontaminata intessuta di rigogliosi vigneti. No, non si tratta di un dipinto di Kehinde Wiley, nonostante la palette e il decor di questi scatti lo evochino all’istante. A “materializzare” il ricordo di quell’universo fatto di heritage (e non solo) è, invece, l’eclettismo decorativo di Franschhoek House, singolare hotel in Sudafrica da poco inaugurato nell’omonima regione vinicola, a circa un’ora di auto da Città del Capo.
Atmosfere sognanti, colori vividi e vibranti, suggestioni d’antan: tutt’attorno il fascino della natura incontaminata intessuta di rigogliosi vigneti. Ecco Franschhoek House.
La location, che fa parte della rinomata tenuta La Residence a Franschhoek, comprende 6 nuovissime suites che arricchiscono l’ospitalità del Royal Portfolio, una collezione a conduzione familiare di hotel, lodge, ville e residenze private extralusso in Sudafrica.
Sono situati, come The Residence, in alcune delle zone più belle e iconiche del Paese. Con una combinazione di proprietà di lusso per i safari, le Winelands, le spiagge e le città, Royal Portfolio offre un’esperienza molto ricercata dai luxury traveller.
La location, che fa parte della rinomata tenuta La Residence a Franschhoek, comprende 6 nuovissime suites che arricchiscono l’ospitalità del Royal Portfolio.
Royal Portfolio è una collezione a conduzione familiare di hotel, lodge, ville e residenze private extralusso in Sudafrica.
Royal Malewane, Birkenhead House e The Silo Hotel, sono situati, come The Residence, in alcune delle zone più belle e iconiche del Paese.
Senza indugiare sulle meraviglie paesaggistiche della regione, ciò che ha catturato il nostro sguardo è il particolare gusto estetico di Liz Biden, interior designer nonché proprietaria di Franschhoek House. Ci ha confidato di amare il colore in tutte le sue potenzialità (purché non sia troppo desaturato).E, non meno importante, di amare le sfide, senza mai perdere la propria identità: «non potrei mai concepire una stanza bianca o beige. Se possiamo vivere nel colore, beh… perché scegliere di vivere nel beige?», racconta ad AD.
La cucina, come tutti gli ambienti di Franschhoek House, è un vero e proprio inno al colore.
Liz Biden, interior designer nonché proprietaria di Franschhoek House, ci ha confidato di amare il colore in tutte le sue potenzialità. E, non meno importante, di amare le sfide, senza mai perdere la propria identità: «non potrei mai concepire una stanza bianca o beige. Se possiamo vivere nel colore, beh… perché scegliere di vivere nel beige?».
Una delle suite di Franschhoek House. L’interior design rappresenta un sofisticato mix di influenze culturali in cui l’estetica francese barocca e rococò si fonde con la vivacità dei colori e le texture delle culture africana e indiana.
Risultato del suo progetto? L’interior design rappresenta un sofisticato mix di influenze culturali in cui l’estetica francese barocca e rococò si fonde con la vivacità dei colori e le texture delle culture africana e indiana. E alle pareti non manca un omaggio all’arte africana, con opere di artisti contemporanei come Franklyn Dzingai, Tega Tsfadzwa, Amanda Mushate, Chokuwamba, Kate Gottgens e Grace Nyahanga
«Scelgo solo opere d’arte che mi piacciono, ma sono anche consapevole dei gusti dei miei clienti quando seleziono i pezzi. Mi assicuro sempre che non siano offensivi o che possano offendere qualcuno», ricorda Liz.
«L’arte è presente in ogni spazio e in ogni angolo della villa, aggiunge colore e vivacità. Molte opere che adornano le pareti sono di artisti africani», afferma la designer.
L’arte contemporanea invade le suite
Qual è stato il ruolo dell’arte contemporanea nel concept delle suite?
«È una parte molto importante degli arredi e degli interni. Scelgo solo opere d’arte che mi piacciono, ma sono anche consapevole dei gusti dei miei clienti quando seleziono i pezzi. Mi assicuro sempre che non siano offensivi o che possano offendere qualcuno. L’arte è presente in ogni spazio e in ogni angolo della villa, aggiunge colore e vivacità. Molte opere che adornano le pareti sono di artisti africani».
Ha scelto di puntare su pezzi di design dalla spiccata personalità e dai forti contrasti cromatici, tra colori primari o comunque saturi, con un gusto decisamente “flambojant”. C’è una motivazione precisa?
«Amo i colori! Non ho mai fatto un giorno di training professionale, quindi non ho paura dei colori. La gente dice: “Non puoi mettere un rosso con un rosa”.Io lo faccio, e per me è fantastico. Mi rende felice. Non potrei mai realizzare una stanza in bianco o in beige. Se possiamo vivere a colori, perché vivere nel beige? L’uso del colore e gli abbinamenti sono ponderati. Il colore emana vivacità e gioia, creano un ambiente rilassante e distensivo».
La bellissima carta da parati presente nella villa è di Robin Sprong Wallpapers ed è stata disegnata da Francois Mostert.
C’è spazio anche per la creatività di artisti e artigiani locali? ha selezionato le loro opere per arredare gli interni?
«Per tutti i nostri progetti collaboriamo con molti fornitori locali. Il pavimento della Long Room e le piastrelle della terrazza, per esempio, sono di Zerocrete, un marchio del posto che utilizza rifiuti non riciclabili nel calcestruzzo e li sottrae alle discariche. La bellissima carta da parati è di Robin Sprong Wallpapers ed è stata disegnata da Francois Mostert. E come ho già detto, molti artisti sono africani».
L’arte è presente in ogni spazio e in ogni angolo della villa, aggiunge colore e vivacità.
Liz Biden
«Amo i colori! Non ho mai fatto un giorno di training professionale, quindi non ho paura dei colori. La gente dice: “Non puoi mettere un rosso con un rosa”. Io lo faccio, e per me è fantastico», continua Liz Biden.
La montagna mette i visitatori immediatamente in contatto con la natura e i colori presenti in ogni stanza illuminano il loro soggiorno.
Un hotel rigenerante e confortevole
Come definirebbe lo stile di questa location in termini di scelte di interior design?
«Un luogo tranquillo e rigenerante, e lo stile riflette questo aspetto. Abbiamo creato spazi confortevoli in tutta la villa, dove gli ospiti possono rilassarsi e godersi la vista sulla valle di Franschhoek. La montagna mette i visitatori immediatamente in contatto con la natura e i colori presenti in ogni stanza illuminano il loro soggiorno».
«Traggo molti spunti dai miei viaggi e colleziono mobili, oggetti d’arredamento e tessuti da Marrakech e dall’India. La maggior parte dei tessuti di Franschhoek House, comprese le tende, sono seta ricamata a mano proveniente dall’India», ricorda la designer.
Ha seguito qualche fonte di ispirazione particolare durante la realizzazione del progetto?
«Traggo molti spunti dai miei viaggi e colleziono mobili, oggetti d’arredamento e tessuti da Marrakech e dall’India. La maggior parte dei tessuti di Franschhoek House, comprese le tende, sono seta ricamata a mano proveniente dall’India. In tutte le proprietà, quando preparo una suite, mi piace sempre inserire qualcosa di antico o vecchio per dare profondità, qualcosa di moderno e qualcosa di divertente che faccia sorridere le persone»
Un’immagine di Franschhoek House. Da visitare la Riserva Naturale di Mont Rochelle.
Cosa fare a Franschhoek
Quali sono le esperienze da non perdere nei dintorni?
«Franschhoek è conosciuta come la capitale enogastronomica del Sudafrica, con molti incredibili ristoranti, chef rinomati e molte aziende vinicole con vini pluripremiati. L’esperienza del cibo e del vino è un must quando si visita Franschhoek. Un modo piacevole per scoprire i dintorni, grazie ai numerosi sentieri della Riserva Naturale di Mont Rochelle, è quello di camminare o passeggiare in bicicletta. Un’esperienza unica».
Alle pareti non manca un omaggio all’arte africana, con opere di artisti contemporanei come Franklyn Dzingai, Tega Tsfadzwa, Amanda Mushate, Chokuwamba, Kate Gottgens e Grace Nyahanga.
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