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La Mamounia, ecco perché è l’hotel leggendario di Marrakech e “uno dei posti più belli del mondo”
Tutte le novità dell’iconico hotel cinque stelle di Marrakech, frequentato e amato dal jet set internazionale.
Alessandra Pellegrino
In fondo, Il grande chandelier de La Mamounia.
La Mamounia di Marrakech l’anno scorso ha festeggiato i suoi 100 anni. Le sue origini risalgono al XVIII secolo quando il sultano alawita Mohammed Ben Abdallah regalò a suo figlio in dono di nozze un sontuoso frutteto di 13 ettari chiamato “Arset El Mamoun”, da cui la struttura a cinque stelle prende il nome. Il parco, ricco di ulivi secolari, roseti, aranceti e altre tipologie di piante, si trasformò presto in un luogo di svago dove venivano organizzate elegantissimi garden party.
La piscina esterna de La Mamounia.
Nel 1922, la Moroccan Railway Company decise di trasformare questo luogo in un hotel, il cui sviluppo fu affidato agli architetti francesi Henri Prost e Antoine Marchisio, che progettarono un edificio capace di fondere l’architettura e l’arredamento della tradizione marocchina con l’Art Déco, dove le tradizionali piastrelle Zellij e gli arazzi berberi si accostano a lussuosi mobili degli anni ’20. Così, nel 1923, nacque ufficialmente La Mamounia.
All’interno dell’edificio si intravede il lampadario dedicato al centenario.
Il Salon de thè.
I nuovi interni firmati Jacques Garcia
Ristrutturata più volte a partire dagli anni ‘50, La Mamounia di Marrakech è stata oggetto di un importante rinnovamento nei primi anni 2000, con un progetto firmato dall’architetto francese Jacques Garcia, che ha conferito all’edificio viste inedite e ha collaborato con artisti e artigiani locali per gli interni.
Interni di una delle suite.
La Baldaquin Suite. Una celebrazione dell’artigianato marocchino
LaMamounia vanta oggi 135 camere, 71 suite e 3 riad, dove gli ospiti possono vivere un’esperienza di lusso nel segno della calda ospitalità marocchina. Ciascuno di questi paradisi si caratterizza per lo stile raffinato che celebra il meglio dell’artigianato marocchino: lavorazioni in legno, mobili antichi, finestre mashrabiya con il loro poetico gioco di luci e ombre, pietra scolpita e piastrelle zellige sono solo alcuni degli elementi decorativi che arricchiscono lo spazio.
Interni del ristorante Le Marocain.
La piscina intorno a cui si sviluppa il riad.
La piscina della Spa de La Mamounia. L’ultimo, grande, restyling
Nel 2020, La Mamounia ha riaperto le sue porte dopo un’importante ristrutturazione, con l’obiettivo di aggiungere un tocco contemporaneo senza compromettere il suo fascino e il suo patrimonio. Il restyling è stato curato dal duo di architetti e designer Patrick Jouin e Sanjit Manku (sotto la direzione del General Manager dell’hotel Pierre Jochem), che ha ripensato gli interni in un omaggio alla ricca tradizione marocchina di ospitalità e generosità, ideando nuovi ambienti conviviali come il Salon de Thé by Pierre Hermé e il Bar Italien, entrambi progettati in collaborazione con il pasticcere di fama internazionale Pierre Hermé.
Il Salon de Thé di Pierre Hermé.
Il Bar Italien. L’offerta ristorazione di altissimo livello
Ma l’offerta food & beverage non si è limitata a questi due nuovi spazi: l’hotel vanta infatti anche il Ristorante Asiatico, il cui menù include i migliori piatti dell’Asia meridionale, e il Ristorante Italiano, una trattoria che propone, tra le altre cose, le migliori pizze di Marrakech.
Anche le lounge e gli spazi dedicati alle feste sono stati rinnovati: il Churchill Bar, ad esempio, è stato trasformato in un luogo intimo riservato con circa 20 posti a sedere, dove gli ospiti hanno la possibilità di assaggiare il “caviar maison”, creato apposta per La Mamounia da Kaviari, uno dei più antichi produttori di caviale di Parigi.
I raffinati interni dell’Italian Bar. L’offerta cinema e spa
Last but not least: La Mamounia ha anche il suo cinema multifunzionale, dotato di 21 posti, dove gli ospiti possono divertirsi e rilassarsi guardando film oppure fissare incontri di lavoro o organizzare piccoli eventi di lancio. All’esterno, Le Pavillon de la Piscine è stato completamente rinnovato e arricchito con eleganti stand gastronomici e con un “sweet corner by Pierre Hermé”, così da offrire agli ospiti un’esperienza inedita, mentre il nuovo Bar de la Piscine propone cocktail eccezionali. La struttura ha inoltre una lussuosa spa che si estende su 2500 m2, due hammam tradizionali, una piscina azzurra all’aperto circondata da palme e una gamma di servizi wellness esclusivi.
L’hammam. L’esotico e affascinante giardino
L’Hotel è curato in ogni suo spazio, ambiente, camera e suite per regalare agli ospiti un’esperienza estetica e sensoriale completa, enfatizzata da una serie di servizi esclusivi e di altissima qualità, come la SPA, piscine, cinema e ristoranti gourmet, un meraviglioso giardino, coesi da un’atmosfera da fiaba.
Il bellissimo giardino esotico de La Mamounia
La collaborazione con Ethimo, azienda di arredo outdoor, nasce grazie alla capacità dei suoi arredi a creare spazi outdoor che offrono un comfort contemporaneo mantenendo un forte legame con la natura e la tradizione, suggerendo una perfetta sinergia tra capacità artigianale e raffinatezza estetica. Il legame tra Ethimo e La Mamounia rappresenta un esempio perfetto di come il design contemporaneo delle collezioni Grand Life e Kilt possano essere integrate in un contesto così prestigioso e ricco di storia, dando vita ad ambienti che rispettano e valorizzano il patrimonio esistente generando esperienze di vero benessere all’aria aperta. Il risultato sono stanze a cielo aperto che invitano gli ospiti a rilassarsi e a godere della bellezza e della tranquillità della natura, in linea con l’esperienza di lusso complessivo che La Mamounia offre.
Il giardino del La Mamounia. Le novità del 2024
Tante le nuove proposte di questo hotel da mille e una notte per continuare a stupire la sua clientela. Tra queste, la possibilità di vivere esperienze esclusive come una cena a lume di candela allestita nello scenografico patio, tra i banani o nel proprio riad privato, una pausa rilassante nei giardini all’interno delle accoglienti e intime lanternes, una serata al cinema privato arredato con eleganti sedute in velluto blu oppure un calice di vino nella splendida Œnothèque. E se tutto questo non bastasse, la Spa offre l’opportunità di lasciarsi coccolare con un hammam o un massaggio di coppia.
Le tende in giardino in cui si può cenare. Restare a bordo piscina fino a sera può rivelarsi ancora più piacevole grazie alle lanternes, una nuova aggiunta che crea una raffinata area relax all’aria aperta perfetta per i mesi più caldi. Incastonate tra gli alberi, sopraelevate e riparate grazie a leggerissime tende, le lanternes portano il concetto di glamping all’interno de La Mamounia elevandolo alla massima potenza, grazie a comode sedute e a un ampio tavolo centrale sormontato da un imponente lampadario. Al calar del sole, le luci soffuse delle lanternes vengono accese creando un’atmosfera incantata e di assoluta privacy, perfetta sia per una cena romantica che in compagnia.
Un posto amato dalle persone che hanno fatto la storia del Novecento
Dalla sua apertura, moltissime celebrità e personalità di spicco hanno soggiornato nell’hotel.
Winston Churchill vi stabilì il suo alloggio invernale: era solito passare da un balcone all’altro per osservare il sole e per catturare meglio i colori e riprodurli sulle sue tele. Molti dei suoi dipinti, che raffigurano il parco o alcuni angoli dell’hotel, possono essere ammirati ancora oggi al Churchill Museum, in Inghilterra. Lo stesso Churchill disse a Franklin Roosevelt di Marrakech nel 1943: “È uno dei posti più belli del mondo”.
L’ingresso della spa.
La Baldaquin Suite.
Nel corso degli anni, la reputazione de La Mamounia ha attirato l’attenzione anche di registi e attori. Le pellicole “Alerte Sud” di Jean Tissier e “L’uomo che sapeva troppo” di Alfred Hitchcock furono girate qui, così come, più recentemente, “La regina del deserto” di Werner Herzog. Nel 1955 Charlie Chaplin soggiornò nell’hotel, e dopo di lui anche Marcello Mastroianni, Luc Besson, Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, Nicole Kidman, Silvester Stallone, Catherine Deneuve e molti altri.
Uno scorcio degli interni de La Mamounia.
Il fascino di Marrakech e de La Momounia ha attirato non solo attori e registi, ma anche le star della moda si sono fatte conquistare dalla raffinatezza degli ambienti e dallo stile ricercato del luogo, come Versace, Kenzo, Valentino e Jean Paul Gauthier o Yves Saint-Laurent e Pierre Bergé, che più di una volta hanno scambiato la loro seconda casa a Marrakech per un soggiorno in hotel. L’elenco delle celebrità accolte da La Mamounia non finisce qui, e il libro degli ospiti racconta tutte le impressioni e le emozioni provate dalle star e dai grandi del mondo che qui hanno soggiornato.
La Marqueterie Suite.
Le Chandelier du Centenaire di Lasvit è una sorprendente installazione luminosa sospesa a meno di un metro dal suolo nel cuore della hall del prestigioso hotel La Mamounia. Lungo quasi nove metri e con design intricato, questo lampadario onora l’arte, le tradizioni e soprattutto le donne del Marocco, traendo ispirazione dalle tradizionali collane berbere. L’installazione è composta da 3000 elementi in vetro soffiato a mano, in tre dimensioni diverse e otto distinte finiture. Accedendo alla sala d’ingresso de La Mamounia, gli ospiti vengono attratti immediatamente da questo pezzo di design che domina l’intera hall, una testimonianza della capacità di lavorazione artigianale del vetro di Lasvit.
Le Chandelier du Centenaire di Lasvit, La Mamounia, Marrakech
Le Chandelier du Centenaire di Lasvit, La Mamounia, Marrakech
Le Chandelier du Centenaire di Lasvit, La Mamounia, Marrakech
Durante i lavori del 2020, nell’intento di perseguire l’obiettivo di dare un tocco di contemporaneità agli ambienti di La Mamounia, è stata introdotta la collezione Ester di Pedrali, disegnata da Patrick Jouin uno dei due progettisti in carico della ristrutturazione. Le sedute di Pedrali sono state scelte per arricchire gli spazi interni dell’hotel, tra cui il Bar Marocain, il Bar Churchill e l’Oenothèque, per la loro sintesi tra ergonomia, eleganza e funzionalità, risultando in perfetta sintonia con l’eleganza e l’atmosfera orientale dello storico hotel.
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