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L’imponente restyling di una casa coloniale in pietra degli anni ’30 trasformata in un ranch moderno
In un ex cittadina industriale della Pennsylvania, la designer Phoebe Schuh ha rinnovato una vecchia casa coloniale. Un twist contemporaneo dal tocco rustico.
A fare bella mostra di sé in soggiorno è un grande camino in pietra originale degli anni ’30. I colori della terra dominano l’ambiente, creando un’atmosfera calda. Questo open space funge da separatore, ma al contempo unisce armoniosamente il living e la sala da pranzo, offrendo un fluido passaggio tra gli spazi.
Un ranch moderno rivive tra le mura di una casa coloniale in pietra degli anni ’30
Quella che un tempo era una classica casa coloniale rivestita in pietra originale degli anni ’30, appartenente a una famiglia di sei persone – compresi quattro vivaci adolescenti e due fedeli compagni a quattro zampe – oggi si trasforma in un ranch moderno che porta con sé il peso della storia e il respiro della modernità. Così l’interior designer Phoebe Schuh, founder di PS & Daughters, ci accoglie nel suo ultimo progetto: una country house nel cuore di Conshohocken, un’ex città industriale sulle rive del fiume Schuylkill in Pennsylvania.
Un ex casa coloniale rivestita in pietra originale degli anni ’30, oggi si è trasforma in un ranch moderno.
Il restyling di una casa coloniale
Quando i proprietari di casa – un affermato sviluppatore immobiliare e sua moglie – hanno deciso di trasformare la loro amata casa di circa 250 metri quadrati in un rifugio incredibile con il doppio dello spazio, l’hanno fatto ispirandosi alle loro vacanze in montagna. «Il sogno ha preso forma attraverso una richiesta chiara: dare vita a uno spazio che incarnasse la tranquillità e la matericità della natura, mantenendo al contempo un forte legame con il passato dell’edificio», spiega la designer.
All’ingresso l’eleganza senza tempo del mogano, arricchito da una porta olandese con luci laterali e vetro isolante. Il faretto a soffitto “Alderly” in ottone di Visual Comfort illumina delicatamente lo spazio, mentre le applique “Cabinet Maker’s” sempre in ottone antico strofinato di Chapman & Myers per Visual Comfort valorizzano ogni dettaglio. A completare l’atmosfera, un raffinato tappeto vintage turco, acquistato su Etsy.
Una sapiente fusione tra passato e presente
Come si evince dalle parole di Phoebe, un progetto di tale portata come questo non era esente da sfide. La più grande? Integrare il nuovo con il vecchio senza perdere l’anima originale della casa. La chiave di volta di questa fusione è stata la spettacolare scala in acciaio e vetro, una colonna vertebrale architettonica che collega il passato al presente, creando un equilibrio perfetto tra solidità storica e leggerezza contemporanea.
L’intervento più importante è stata la spettacolare scala in acciaio e vetro, una colonna vertebrale architettonica che collega il passato al presente, creando un equilibrio perfetto tra solidità storica e leggerezza contemporanea.
«Volevo che ogni elemento raccontasse una storia, che ogni dettaglio fosse un ponte tra la tradizione e la modernità», afferma la designer. Così, se da un lato i soffitti con travi in legno recuperato e i camini originali parlano della storia della casa, dall’altro le pareti scorrevoli in vetro che aprono il soggiorno verso l’esterno trasformano la percezione dello spazio, permettendo alla natura di entrare in casa.
In soggiorno, a fare bella mostra di sé sono i soffitti con travi in legno recuperato e i camini originali che parlano della storia della casa.
L’attenta attenzione dei materiali
Ogni stanza è dunque un omaggio a questa dualità: la cucina, dotata di elettrodomestici all’avanguardia Bluestone, poggia su un pavimento in pietra calcarea egiziana che conferisce una bellezza senza tempo. Nel bagno padronale, invece, il fascino dei pannelli di legno shou sugi ban (bruciati a mano dalla stessa famiglia) crea un drammatico contrasto con il marmo Calacatta e gli accessori in nichel lucido, dando vita a un ambiente che evoca il lusso senza tempo delle spa di montagna.
In cucina, l’atmosfera è resa calda dai lampadari sospesi “Oscar” in ottone bruciato di Roman and Williams Guild. A pavimento, la pietra calcarea bianca antica “Paris Grey Versaille Tumbled” di Francois & Co. dona un tocco di autenticità. Il piano di lavoro, insieme al lavello integrato, è realizzato da Soapstone Church Hill.
Sempre in cucina, il protagonista è il forno Bluestar 48” Nova, dotato di 4 fuochi, grill e una piastra da 24”, perfetto per chi ama cucinare con prestazioni professionali. A impreziosire la parete dietro il piano cottura, il backsplash è realizzato con le raffinate piastrelle artigianali Fireclay “Tusk”, dalla finitura bianco avorio lucido.
I complementi d’arredo sono i veri protagonisti
Se l’architettura ha fornito la struttura, sono stati i complementi d’arredo a dare carattere e anima alla casa. Ogni elemento è stato scelto con cura per rispecchiare la filosofia progettuale, che celebra la bellezza dell’imperfetto e l’autenticità dei materiali. Nel soggiorno, le tonalità terrose dominano la scena: divani in tessuto grezzo, tappeti in lana intrecciata a mano e tavolini in legno massello convivono in armonia con dettagli in ottone e bronzo non trattato, destinati a sviluppare nel tempo una patina naturale.
Nel soggiorno, le tonalità terrose avvolgono l’ambiente. Dai divani in tessuto grezzo, ai tappeti in lana intrecciata a mano, passando per i tavolini in legno massello. I dettagli in ottone e bronzo non trattato aggiungono carattere e profondità.
A fare bella mostra di sé in soggiorno è un grande camino in pietra originale degli anni ’30. I colori della terra dominano l’ambiente, creando un’atmosfera calda. Questo open space funge da separatore, ma al contempo unisce armoniosamente il living e la sala da pranzo, offrendo un fluido passaggio tra gli spazi.
Carta da parati sul soffitto? Perché no
Nel dining room, il soffitto rivestito in carta da parati dona profondità e calore, mentre una moderna lampada in vetro e ottone sovrasta un grande tavolo in legno antico, testimone delle lunghe cene di famiglia. «Abbiamo lavorato con colori e materiali che evocano la natura: verde salvia, blu profondo, legno di quercia e pietre locali. Ogni superficie è stata pensata per essere vissuta e per invecchiare con grazia», racconta la designer.
Nella sala da pranzo, il lampadario lineare “Perren” in ottone naturale di Ralph Lauren per Visual Comfort illumina l’ambiente, mentre la carta da parati “Nuvolette” di Cole & Son sul soffitto aggiunge profondità. Le sedie “Joseph” di Four Hands in tessuto Bella Jasper si abbinano alla mensola in marmo con ringhiera in ottone satinato, completando il look con le tende Ripple Fold “Nomad Stripe” di The Shade Store.
Il risultato finale è una casa che non ha eguali. Una dimora che racconta la storia di chi la abita, che rispetta il passato ma guarda al futuro, e che invita chiunque vi entri a rallentare, respirare e lasciarsi avvolgere dalla sua bellezza senza tempo. Dopo due anni di intenso lavoro, i proprietari hanno visto il loro sogno trasformarsi in realtà. E mentre la luce del tramonto filtra attraverso le ampie vetrate, sfiorando il legno vissuto e la pietra millenaria, la casa si fa custode di nuove memorie, pronta ad accogliere il futuro con eleganza e calore.
Il patio è arredato con il tavolino “Simone” di Four Hands così come i divani “Sherwood”. Il tavolo da pranzo “French Beam” in cemento e teak di Restoration Hardware si abbina alle sedie “Rosen” anch’esse di Four Hands. A completare l’ambiente, il tavolino “Parish” in cemento grigio, il divano “Messina” e il tavolo da bar “Cyrus” con sgabelli “Kyla” (tutto Four Hands).
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