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«Vivere a Milano per me è un dono». Ecco come la casa di una designer innamorata della sua città si trasforma in un omaggio alla funzionalità e all’estetica milanese
Un mix di arredi di design e pezzi realizzati ad hoc, di materiali preziosi e dettagli eterni. L’interior designer Ana Simsic ha progettato la sua casa milanese in equilibrio tra tradizione e contemporaneità.
L’interior designer Ana Simsic apre le porta della sua casa di Milano, un mix perfetto di tradizione e modernità.
«Vivere a Milano per me è un dono. È la città nella quale sono arrivata qui 20 anni fa e di cui mi sono subito innamorata», racconta Ana Simsic, interior designer originaria di Belgrado, che a Milano è arrivata per studiare alla Domus Academy e non se ne è più andata. «Quando cammino per le sue strade, osservo i palazzi e scopro sempre un dettaglio nuovo che prima non avevo notato. Ogni cortile ha una storia a sé, le entrate dei e gli ascensori in ferro battuto, raccontano il passato con una raffinatezza unica. Tutto questo è una grande fonte di ispirazione per me», dice Ana.
La sua casa milanese è stata progettata da Decorior, lo studio di interior decoration da lei fondato e con sede a Milano. Il nome deriva dall’unione tra “decoration” e “interior”, per sottolineare la cura che viene dedicata alla funzionalità e all’estetica.
Sulla sinistra, consolle nera vintage, scultura Arnaldo Pomodoro. quadro Cy Twombly. Foto Francesco Dolfo, styling Giulia Taglialatela.
In equilibrio tra design contemporaneo e tradizione
L’appartamento è ambientato in un tipico palazzo milanese ottocentesco del centro, caratterizzato da dettagli sofisticati, spazi ampi, soffitti alti e tanta luce. «Dalle finestre si può ammirare una piccola via tranquilla, circondata da palazzi eleganti che raccontano la storia architettonica di Milano. Dall’altro lato, la vista si apre su un cortile interno, dove svetta un grande albero di magnolia, che dona un tocco di verde e di armonia». Laddove è possibile, Ana tende a preservare e valorizzare al massimo i dettagli originali e a ispirarsi alla struttura per integrare gli elementi storici nel nuovo design. Così è stato per questo progetto personale. Ha mantenuto sia i pavimenti originali, trattandoli e restaurandoli, che gli elementi in legno preesistenti, che ha dipinto per esaltarne la bellezza e l’autenticità. Ha aggiunto pezzi di design italiano, selezionati con cura, puntando su materiali pregiati e dettagli sartoriali. Il suo obiettivo era quello di creare un ambiente sobrio, accogliente, in equilibrio tra passato e modernità. «Come nei miei precedenti progetti, c’è sempre un equilibrio tra design contemporaneo e tradizione. Mi piace lavorare con artigiani per realizzare pezzi su misura e inserire oggetti vintage e restaurati che raccontano una storia». Altre caratteristiche del lavoro di Ana Simsic è l’uso di materiali naturali e colori neutri, che creano una base armoniosa e senza tempo. «È importante aggiungere un tocco di carattere attraverso i dettagli, scegliendo pezzi forti come una sedia particolare, dei cuscini dai colori vivaci o un quadro che dia personalità all’ambiente. Inoltre, la luce naturale è uno degli aspetti più importanti di questo progetto. Grazie alle ampie finestre e alla disposizione degli ambienti, la casa è illuminata durante tutta la giornata, offrendo un’atmosfera accogliente e dinamica», prosegue.
Quadro Mario Schifano, pouf Baco di Meridiani. Foto Francesco Dolfo, styling Giulia Taglialatela.
Materiali eterni per una casa a Milano
Ana ha mantenuto il seminato veneziano nell’ingresso e ha utilizzato il marmo per i pavimenti nei bagni e il legno per le altre stanze. Il legno è anche un materiale importante negli arredi, insieme alla pelle e ai tessuti di alta qualità. «Nella sala da pranzo, in particolare, ho voluto esaltare ogni dettaglio rivestendo le pareti con una carta da parati in rafia di Dedar, tagliata su misura per incorniciare ogni quadro in maniera impeccabile. Per completare il tutto e mascherare le giunte della carta, mi sono affidata a un artigiano di Corso Genova, che ancora oggi realizza a mano bastoni per tende e accessori in ottone, oltre ai basamenti per le lampade. Gli ho commissionato sottili profili in ottone, applicati con cura lungo ogni giuntura, così da definire con eleganza gli spazi espositivi e garantire un effetto visivo continuo e armonioso».
Pouf Baco di Meridiani, armadi For Living di Paolo Castelli. Foto Francesco Dolfo, styling Giulia Taglialatela.
Divano Victor di Flexform, tavolini Illusion di Glass Italia, vasi Peter Marino per Venini, consolle bassa Hardy di Meridiani, lampada Atollo di Vico Magistrati per Oluce, quadro Piero Dorazio. Foto Francesco Dolfo, styling Giulia Taglialatela.
Sedie a capo tavola Dudet disegnate da Patricia Urquiola per Cassina, sedie Febo di Maxalto, tavolo Eileen di B&B Italia, vasi sul tavolo Venini, mobile azzurro Bramante di Cassina, vasi Cassina, quadro a sinistra Marcello Lo Giudice, quadro sulla parete in fondo, Marc Chagal, carta da parati Raffia di Dedar. Foto Francesco Dolfo, styling Giulia Taglialatela.
Consolle Bisel 03 di Glas Italia, vasi Venini, humidor Le Sereno di Larusmiani, quadro Stallman Studio. Foto Francesco Dolfo, styling Giulia Taglialatela.
Il camino rinnovato
La sala pranzo e il salotto sono adiacenti, con la cucina separata e un ingresso indipendente, «come prevedevano le case tradizionali di un tempo». Dopo il salotto si accede alle tre camere da letto, ciascuna con il proprio bagno. Secondo la designer è il living room la stanza più importante della casa, dove trascorre la maggior parte del tempo. «Qui il grande camino d’epoca in marmo beige racconta la storia e l’eleganza dell’appartamento, mentre il lampadario veneziano di Murano dona una luce raffinata». Inizialmente Ana voleva rimettere in funzione il vecchio camino esistente, ma a Milano non è più possibile utilizzarlo. Per questo motivo ha trovato un modo per adattarlo in chiave moderna, scegliendo un sistema a bioetanolo che permette di avere la fiamma senza emissioni nocive. Nonostante l’adattamento tecnico, ha mantenuto la sua estetica originale, con tutti gli elementi decorativi d’epoca. È il punto focale dell’intera casa.
Un ritratto della designer, vaso Lalique. Foto Francesco Dolfo, styling Giulia Taglialatela.
Poltrona Capitol Complex di Cassina, vasi di Peter Marino per Venini, mobile Self up di Rimadesio, opera di Lucio Fontana. Foto Francesco Dolfo, styling Giulia Taglialatela.
Poltrone Capitol Complex di Cassina, tavolini Illusion disegnati da Jean-Marie Massaud per Glas Italia, tappeto Ego Rug design by Simon Embrani, vasi Peter Marino per Venini, vaso sul camino di Lalique. Foto Francesco Dolfo, styling Giulia Taglialatela.
Tavolini Illusion disegnati da Jean-Marie Massaud per Glas Italia, tappeto Ego Rug design by Simon Embrani, vasi di Peter Marino per Venini, lampada Atollo di Vico Magistrati per Oluce. Foto Francesco Dolfo, styling Giulia Taglialatela.
Design colto e alto artigianato
Per quanto riguarda gli arredi per la interior designer è fondamentale trovare un equilibrio tra elementi più delicati e più decisi. Il divano in velluto e il lampadario hanno un tocco più femminile, mentre le poltrone in cuoio di Cassina e la lampada da tavolo Atollo di Oluce in finitura nera aggiungono un carattere più maschile. «Insieme, questi elementi creano un salotto accogliente e armonioso, dove ogni dettaglio si integra per dare personalità e stile all’ambiente». La selezione è un mix di marchi di design italiani come Cassina, Molteni e Flexform, e pezzi vintage acquistati in fiere e negozi specializzati, restaurati per loro dare nuova vita. «Tra i pezzi più speciali ci sono alcuni mobili vintage restaurati che amo tanto perché abbiamo dato loro un nostro tocco personale». I mobili su misura sono stati realizzati da artigiani con cui Ana collabora da anni, professionisti che apprezza molto per la loro capacità di trasformare le idee in realtà. Importanti anche le opere d’arte, alcune facevano già parte della sua collezione, mentre altre sono state acquistate durante la ristrutturazione.
Letto Vespring con tessuto Loro Piana, biancheria Milano Interior Art, poltrona D.154.2 di Molteni&Co, disegnata da Gio Ponti, lampada Apollo di Bella Figura, quadro di Vedova. Foto Francesco Dolfo, styling Giulia Taglialatela.
L’armadio di Ana. Foto Francesco Dolfo, styling Giulia Taglialatela.
Poltrona D.154.2 di Molteni&Co, disegnata da Gio Ponti, lampada vintage, quadro di Vedova. Foto Francesco Dolfo, styling Giulia Taglialatela.
Letto Vespring con tessuto Loro Piana, biancheria Milano Interior Art, tavolini Aster Molteni&Co, quadro Arnaldo Pomodoro. Foto Francesco Dolfo, styling Giulia Taglialatela.
Vasi Sestiere di Cassina, opera di Lui Bolin. Foto Francesco Dolfo, styling Giulia Taglialatela.
La sala bagno di marmo. Foto Francesco Dolfo, styling Giulia Taglialatela.
Quadro Domenico Colanzi, portasapone Larusmiani. Foto Francesco Dolfo, styling Giulia Taglialatela.
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