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Apre il primo hotel Nolinski a Venezia, un luogo dove la storia della laguna incontra il savoir-faire francese
L’hotel Nolinski segna il debutto del gruppo parigino Evok Collection in Italia: una location d’eccezione pensata per viaggiatori colti, in cerca di storia, arte e cultura.
Bar Biblioteca immerge gli ospiti in un luogo magico dove arte e cultura sono protagonisti.
L’hotel Nolinski apre a Venezia: un luogo dove si respirano epoche passate, arte e cultura
Lo sguardo incantato volge a una nuova meraviglia in laguna. A pochi passi da Piazza San Marco e dal Teatro La Fenice apre le porte l’affascinante hotel
La maestosa facciata dell’ex Borsa di Commercio ornata da chimere.
«Per noi Venezia è stata una scelta scontata come prima destinazione italiana, perché è una città ricca di emozioni e di storia come Parigi, di cui non ci si stanca mai e si sogna di trascorrere una vacanza almeno una volta nella vita», spiega Emmanuel Sauvage, co-fondatore e Direttore Generale del gruppo Evok Collection.
Ad accogliere il nuovo progetto è l’edificio che anticamente era la Borsa Merci della Camera di Commercio. Un luogo affascinante dove all’arrivo colpisce subito la maestosa facciata ornata da chimere, figlie di Poseidone, che ricordano la potenza acquisita dalla Serenissima grazie ai commerci favoriti dalle acque. Si varca poi l’ingresso dell’hotel Nolinski di Venezia per immergersi nella storia della laguna, dove si respira l’anima di una città in cui Art Nouveau, Stile Liberty e Modernismo si fondono in una perfetta armonia.
L’elegante hall è curata in ogni dettaglio con sedute in vellute e lampade originarie anni ’50 in vetro di Murano.
«Gli hotel Nolinski incarnano l’eleganza e il lusso discreto, nel cuore di vivaci quartieri centrali. A Parigi o a Venezia, i nostri hotel fondono il lusso classico dell’ospitalità con un servizio estremamente attento. Si tratta di una visione del lusso più personale e serena, in cui giochiamo con disinvoltura con i materiali e le regole in un ambiente classico, ma dando un’interpretazione contemporanea. Vogliamo infatti offrire ai nostri clienti l’accoglienza dei loro sogni, i palazzi appartengono al passato mentre gli hotel del nostro gruppo rappresentano il futuro», prosegue Emmanuel Sauvage.
La ringhiera in ferro battuto della grande scala d’onore. Il progetto è stato affidato al duo franco-italiano di interior design Yann Le Coadic e Alessandro Scotto, che hanno saputo interpretare con grande maestria l’anima di un luogo storico. «Tra il pavimento alla veneziana, lo stucco marmorino, le boiserie di mango e le opere d’arte in ferro d’epoca, la gamma dei materiali utilizzati è declinata in modo semplice: è come se volessimo continuare a dialogare con il passato, senza interruzioni, nel rispetto della tradizione e del savoir- faire», spiegano i progettisti.
Così, elementi della tradizione lagunare si fondono con quelli francesi, mescolando con armonia le due anime. «Abbiamo scelto il duo franco-italiano, perché per noi era importante avere un italiano capace di interpretare i codici della decorazione e dell’architettura italiana e un francese per rappresentare la doppia cultura franco-italiana», dice Emmanuel Sauvage.
Un affascinante edificio storico
L’edificio, monumento storico veneziano, è ricco di opere ed elementi d’epoca come all’ingresso i due leoni cinquecenteschi che posano maestosi quasi a voler accogliere i visitatori. Percorrendo la grande scala d’onore, sul corrimano si possono apprezzare tutti i dettagli che si celano nella ringhiera in legno e ferro battuto, ma si scoprono anche lo stucco marmoreo, il marmorino, le boiseries, le cornici di mango, opere d’arte antiche e contemporanee che catturano lo sguardo di ogni visitatore. Tutti gli elementi originari sono stati restaurati e valorizzati, enfatizzando le antiche tecniche e il savoir faire della laguna.
Ogni spazio e ogni dettaglio creano un’atmosfera magica.
Storia, arte, cultura e atmosfere marine si fondono per dare vita ad un suggestivo palcoscenico dove vivere momenti di incanto alla scoperta delle bellezze artistiche veneziane. La struttura comprende 43 camere e una Spa di ispirazione ottomana. Tutti gli ambienti sono inoltre accompagnati da un sottofondo musicale curato da Fred Viktor e Jerry Bouthier, sarti del suono, che offrono in viaggio un’esclusiva esperienza di ascolto.
Il caffè segreto
Varcato l’ingresso dell’hotel attraversando l’antica porta con la scritta “Borsa”, si giunge in un cortile interno che accoglie passanti e residenti dell’albergo, in cerca di un’oasi di pace. Ispirato al Portego – il salone dei palazzi veneziani lambiti dall’acqua e dedicato al commercio – il Caffè riprende tutti i codici ma con un tocco di modernità: pavimenti in pietra, soffitti a cassettoni, mattoni antichi e pareti bianche in stucco marmorino dialogano con le calde tonalità dei velluti e le decorazioni, mentre i mobili sono ispirati alla Gondole Art.
Il cortile esterno del Caffè dove trascorrere piacevoli momenti di relax.
Al tramonto, attraverso un sottile gioco di luci, le onde della fontana si riflettono sui giardini verticali del cortile come fresche pennellate impressioniste, rievocando l’acqua dei canali quando si rispecchia sulle facciate dei palazzi veneziani.
L’interno del Caffè che propone una cucina mediterranea.
Il bar biblioteca tra rimandi marini e libri d’autore
Proseguendo al terzo piano di grande impatto è il Bar Biblioteca, un luogo intimo nascosto dietro due tende rosse, dove le boiseries, i libri e il pianoforte creano un’atmosfera calda e avvolgente. La biblioteca raccoglie oltre quattromila volumi curati dal libraio indipendente Anatole Desachy. Quasi la metà delle opere spazia sui temi dell’arte: dalla storia di Venezia al Rinascimento, dalla Biennale alla collezione Peggy Guggenheim, dall’arte del vetro di Murano alla fotografia italiana, dal design alla moda a cataloghi di esposizioni, a monografie fino a opere collettive.
Bar Biblioteca immerge gli ospiti in un luogo magico dove arte e cultura sono protagonisti.
Un luogo incantevole dove basta alzare lo sguardo per immergersi nell’abisso di un cielo marino immaginato dall’artista Simon Buret, che ama raccontare l’invisibile. Si scoprono diversi dettagli: un polpo o al centro una sirena che galleggia tra cielo e mare accoglie e benedice lo spazio a braccia aperte. Completamente immerso nel blu, l’occhio nuota osservando questo scenario unico.
Palais Royal, palcoscenico gastronomico
«Il grande ristorante si mostra in tutto il suo splendore: attraverso la sua vertiginosa altezza, il servizio impeccabile e il tempo scandito dal servizio. Niente è lasciato al caso: dalla scelta dell’abito del personale agli accessori, per creare un look in perfetta armonia con l’occasione…perché a Venezia ci si prende il tempo per la cura di sé, per prepararsi ad uscire», spiega Emmanuel Sauvage
Nella maestosa cornice di un anfiteatro in stile modernista si trova il Ristorante Palais Royal.
Varcata la soglia del ristorante si è infatti circondati da un affascinante anfiteatro, che anticamente era la Sala del Consiglio. Un spazio sospeso in cui contemplare tutta la sua bellezza. Sui tavoli l’argenteria brilla e si riflette nelle ceramiche di manifattura francese; i bicchieri per l’acqua sono stati invece realizzati dai maestri vetrai Avem, rievocando il tema marino che torna in tutto l’hotel. Le grandi arcate in stile bizantino si ripetono per tutta l’altezza della sala, dal basamento ai ballatoi di collegamento, di oltre 7 metri, provocando una piacevole vertigine. Domina nello spazio un grande lampadario Barovier agli anni ’50, il cui profilo richiama quello di un bouquet capovolto mentre le applique illuminano l’intera sala come luci della ribalta. A impreziosire lo scenario, opere d’arte selezionate dalla curatrice Amélie du Chalard come un Picasso.
Camere e suite sospese nel tempo
La camera deluxe con la testata del letto in marmorino ed eleganti arredi in velluto.
Le camere sono tutte diverse l’una dall’altra nel design e nei volumi: in una prevale un maestoso soffitto a volte ogivali; in un’altra, travi avvolgenti. Si ha la sensazione di sentirsi fuori dal tempo e si percepisce in ogni camera attraverso la scelta dei materiali pregiati come lo stucco marmorino, antica miscela fatta a mano, che riveste le testiere dei letti. Le porte scorrevoli, in metallo, segnano il passaggio da una zona all’altra mentre le boiserie e le cornici di mango si profilano in contrasto con il marmorino grigio e i velluti rosa cipria.
La camera superior combina l’eleganza dei materiali nobili con l’atmosfera accogliente emanata dal luogo. A rendere suggestiva l’atmosfera sono le lanterne in vetro soffiato a gabbia che si ispirano a quelle di Palazzo Ducale, dove la luce soffusa si posa delicatamente ora su un ritratto del Quattrocento, ora su una scultura contemporanea. Gli arredi in stile Art Déco italiano si ispirano ai pezzi di Franco Albini. Anche qui si ritrova un’accurata selezione di libri, oggetti d’artigianato veneziano firmati Avem e opere d’arte contemporanee. Non mancano i rimandi marini: un polpo dorato in mosaico figura in ogni bagno come per accogliere con i suoi tentacoli coloro che sono alla ricerca di calma e distensione.
Nel bagno un polpo dorato in mosaico rievoca l’atmosfera marina.
La Spa Nolinski by La Colline per un momento di relax
Al terzo piano la Spa Nolinski offre una fuga sensoriale fuori dal tempo in un elegante ambiente di ispirazione ottomana. Ogni trattamento esclusivo è un invito ad immergersi nell’universo Swiss Bliss: un viaggio dei sensi nel cuore della natura pura delle Alpi svizzere. Chiudere gli occhi e lasciarsi andare per vivere un appuntamento personalizzato con il benessere.
La SPA d’ispirazione Ottamanna con vista panoramica sui tetti di Venezia.
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