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Un magnifico rifugio in Toscana con vista sulla campagna e sul mare dell’Argentario
Alizée Brion ha creato una grande residenza nella campagna toscana, profondamente connessa con la natura. Un mix armonioso di eleganza discreta, autenticità, storia e tradizione artigianale.
Nicolas Milon
Una casa di campagna in Toscana con vista sulle colline e sul mare.
Questa magnifica casa di campagna in Toscana sorge, oggi, su quello che in origine era un terreno brullo, senza acqua corrente né elettricità. L’unica struttura rimasta in piedi era costituita dai resti di un monastero del XII secolo, in gran parte in rovina.
Naturalmente i proprietari si sono lasciati incantare dai tramonti sul mare dell’Argentario e dall’atmosfera rilassata di questo piccolo angolo di Toscana. La tenuta si trova a pochi minuti dal paese di Magliano, con una vista sulla campagna circostante e sul mare che offre una sensazione di totale isolamento e di immersione nel cuore della natura.
“L’obiettivo era quello di creare una tenuta sostenibile e autosufficiente che si integrasse perfettamente con la natura circostante, rendendo omaggio, al contempo, all’architettura secolare della regione”, spiega l’architetto Alizée Brion, fondatrice dello studio Light on White di base a Miami.
“Si è trattato di un progetto importante, che ha comportato sia lavori di ristrutturazione che di costruzione, utilizzando principalmente materiali di recupero reperiti in Italia. Il lavoro è stato notevole e abbiamo voluto costruire in modo che durasse per secoli, a immagine dell’architettura romana che ancora oggi ammiriamo e studiamo”.
Per preservare un atmosfera autentica, sono state privilegiate tecniche e materiali di costruzione tradizionali, in stretta collaborazione con gli artigiani locali.
Una visione storica
Oggi la tenuta si estende su 80 ettari e comprende una casa principale e diversi edifici più piccoli, tra cui cinque suite indipendenti per gli ospiti, progettate e costruite come torri collegate da un muro di cinta. E non è tutto: una piccola cappella e diversi annessi circondati da limoni, meli e ulivi completano il fascino e la semplicità della proprietà che sembra un castello romanico in un incantevole contesto mediterraneo. Per questa casa di famiglia, che sarà utilizzata come dimora per le vacanze, la prima insidia da evitare è stata quella di una nuova costruzione non autentica, in altre parole, un “falso antico”.
Per garantire che il castello somigliasse in tutto e per tutto a un edificio in pietra antica, Light on White ha utilizzato gli stessi materiali e le stesse tecniche di migliaia di anni fa. “Questa è stata la sfida più grande, ma anche l’anima del progetto”, spiega Alizée Brion. “Abbiamo passato ore a discutere le proporzioni degli architravi delle finestre, i vantaggi del legno di castagno rispetto al pino e a progettare attrezzature tecniche su misura, la cui scala e i cui materiali si sarebbero adattati agli spazi che stavamo costruendo”. La pietra estratta dal terreno durante lo scavo delle fondamenta è stata scalpellata e scolpita a mano per realizzare le pareti e i pavimenti delle nuove strutture.
Mattoni, piastrelle, camini ed elementi architettonici sono di recupero e provengono da tutta Italia.
“L’architettura romanica e gli antichi edifici della regione hanno ispirato i materiali e le tecniche utilizzate, garantendo l’autenticità della nuova costruzione”, spiega Alizée Brion.
Un legame profondo con la natura
La campagna toscana e la sua storia, così come l’artigianato tradizionale, sono comprensibilmente l’ispirazione per il lavoro di Alizée Brion, che si concentra su elementi strutturali e funzionali piuttosto che sulla decorazione, riponendo la bellezza del luogo nella semplicità e nell’imperfezione dei materiali naturali.
Pietra di cava locale, legno di castagno e di rovere riciclato, lino naturale, velluto di cotone, lana e canapa. Anche i colori trasmettono questo profondo legame con la natura: toni neutri e chiari, marroni, ocra, verdi e blu profondi... L’arredamento, invece, attinge a pezzi d’antiquariato e su misura di artigiani locali, mentre tra le opere d’arte ci sono sculture di Matteo Pugliese e Matteo Lucca, graffiti di Pixel Pancho e dipinti di Gustavo Aceves e Paolo Vico. In questo rifugio sereno e lussuoso, la piscina lunga 30 metri e piastrellata sembra immergersi nel mare dell’Argentario e il suo colore scuro lo riflette, in un’illusione di infinito, rendendola uno dei luoghi preferiti per la sua armonia con la natura, le sue viste mozzafiato e i suoi tramonti unici. Come confida il proprietario, “È stata progettata per creare una connessione armoniosa con il paesaggio circostante, incarnando il perfetto equilibrio tra natura e design, tranquillità e bellezza”.
La grande casa combina il comfort contemporaneo con un’anima antica, celebrando il lusso sobrio e l’artigianato.
Nel soggiorno, davanti a un camino in pietra calcarea alto quattro metri, due divani in lino su misura e antichi tavolini. Tappeto in pelle a tessitura piatta.
Nella camera da letto principale, sopra un’antica cassapanca, le persiane sono in metallo lavorato nello stile di un tempo.
Nella camera da letto principale, una sedia antica, un tappeto berbero del Marocco e tende di velluto (Dedar).
In una delle suite degli ospiti, la chaise longue in metallo è stata realizzata da un artigiano locale.
Nella camera degli ospiti, il letto su misura in rovere è stato realizzato da un falegname locale.
La spa, con pareti in gesso e soffitti a volta.
Per l’architetto Alizée Brion, “era essenziale che la casa rimanesse in dialogo con l’ambiente toscano circostante, e ogni sforzo è stato fatto per armonizzare la struttura con il paesaggio circostante”.
Una delle terrazze della tenuta e i suoi antichi muri in pietra.
La piscina di 30 metri è rivestita di piastrelle dipinte a mano. Si affaccia sul lontano mare dell’Argentario ed è uno dei luoghi preferiti dal proprietario.
L’ingresso di una delle suite con vista sul tramonto sul mare.
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