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Questa casa con giardino a Milano nasconde antichi segreti remixando pezzi dal gusto British
Archeologia e storia fanno da fil rouge all’interno di questo progetto, curato da Tuc Studio, che ci guida alla scoperta del British Style (e non solo).
Francesca Longoni
Due livelli, due anime. La poltrona verde è la Utrecht di Cassina, il tavolo è un pezzo vintage in cristallo nero, le sedie in legno di Thonet e la lampada in ottone di Flos. Il tappeto è un pezzo originale della collezione dei proprietari di casa. L’involucro è rivestito da boiserie vintage di ispirazione British.
Questa casa con giardino a Milano si ispira allo stile British, rievocando epoche e civiltà lontane Milano e Londra non sono mai state più vicine. Due città dinamiche e di tendenza. Tranne che per lo stile che da sempre contraddistingue la regina delle isole, che rimane immutabile e che continua a ispirare generazioni. Il British Style è un mantra, nella moda e nella vita, e i proprietari di questa casa (nel cuore di Milano) lo sanno bene. «L’amore dei padroni di casa per lo stile di vita londinese ha dato vita a un appartamento dal carattere elegante, dove i pavimenti in legno e le boiserie in stucco creano uno sfondo raffinato» ci raccontano gli architetti di Tuc Studio, che hanno curato la ristrutturazione di questa unità all’interno di una storica corte milanese.
La sala da pranzo è definita dal tavolo monumentale in cristallo. Le sedie, vintage, sono le iconiche Thonet. A parete, fra un riquadro e l’altro, la collezione di ceramiche di Caltagirone dei proprietari di casa.
Una delle peculiarità di questa living room è la sua altezza. È stato necessario sfruttarla tutta per ricavare lo spazio necessario per le funzioni di sala da pranzo e salotto. Qui il parapetto in ferro, custom, e un angolo della living room dove si intravede il divano, la Formakami di &Tradition a sospensione e la Captain Flint di Flos. Incorniciano la scena le boiserie in gesso tono su tono.
Due livelli, due anime. La poltrona verde è la Utrecht di Cassina, il tavolo è un pezzo vintage in cristallo nero, le sedie in legno di Thonet e la lampada in ottone di Flos. Il tappeto è un pezzo originale della collezione dei proprietari di casa. L’involucro è rivestito da boiserie vintage di ispirazione British.
«Questa casa con giardino a Milano è il risultato di una corposa ristrutturazione, sia interna che esterna, che vede protagonisti l’appartamento al piano primo, l’immobile già di proprietà dei clienti, e la portineria al piano terra, che include due terzi del cortile condominiale». Così gli architetti ci svelano il perché di tutti i gradini e i livelli che sono stati realizzati per raggiungere gli ambienti della casa (direzione townhouse milanese) e come il tratto distintivo dell’intervento risieda proprio nell’esaltazione delle altezze. «Il progetto si è articolato su molteplici layer, tutti in perfetta sintonia tra loro, così da creare ambienti dinamici e fluidi».
Dall’alto la prospettiva cambia. La living room è strutturata sue due livelli e quello più basso ospita l’angolo tv. Accanto al divano la poltrona Utrecht di Cassina con la piantana in ottone di Flos. Disegna la scena il tappeto con i leoni bidimensionali che fa parte della collezione d’antiquariato dei padroni di casa.
Le antiche civiltà e il sapore del passato
Una passione in comune per la storia, che ritrova nel passato una spinta per vivere il presente. A Milano, questa casa con giardino è un raccoglitore di memorie. Con grazie a audacia si mescolano fra loro mondi lontani e antiche civiltà: dagli arazzi bidimensionali della living room ai mondi orientali del bagno ospiti fino al gusto elisabettiano di alcune chicche d’antiquariato. Ma è al piano primo che lo stupore illumina gli occhi quando, percorrendo il disimpegno, ci si trova davanti alle ante dello scultore Giovanni Chissotti che riproduce un classico bidimensionale dell’Antico Egitto.
Il bagno ospiti, nascosto all’interno della boiserie in gesso, è una tasca scenografica nei toni degli arancioni. La carta da parati, di ispirazione orientale è la Floating World Golden di Mind the Gap. Accanto allo specchio vintage l’applique Ison di Aromas Dal Campo.
L’armadio nel disimpegno notte è un’opera d’arte e si ispira all’Antico Egitto. L’artista è lo scultore Giovanni Chissotti. Nel 1958 realizzò questi pannelli per alcuni parenti dei proprietari come simbolo di ospitalità.
L’eleganza dello stile British ridisegna tutta la casa. Pochi elementi, tono su tono, scandiscono le pareti, gli arredi e lo sguardo. All’interno di questa scatola luminosa le boiserie diventano il landmark identificativo di questa casa e l’elemento di congiunzione fra tutti i piani. «Lo stile londinese contraddistingue l’intera casa» e si ritrova negli elementi peculiari del progetto come le cornici, le altezze, e gli arredi in stile elisabettiano.
Nella living room viene ricavato un angolo lettura in prossimità della scala (che si integra con il mobile in legno e rattan). La poltrona, verde, è la Utrecht di Cassina e accanto la Captain Flint in ottone dorato di Flos.
L’accesso alla cucina avviene per mezzo di una porta in ferro e vetro custom. All’interno il tavolo in legno e Carrara è d’antiquariato e dialoga bene con la linea eclettica e contemporanea della Flowerpot a sospensione di &Tradition.
Entrando in cucina è subito chiara l’intenzione dei progettisti di mimetizzare l’arredo fisso. Le ante bianche vengono scanalate dalle stesse cornici in gesso che scandiscono le pareti. Il marmo bianco di Carrara invece fa da piano lavoro e riveste il tavolo da pranzo. Alla cucina «si accede tramite un arco e una porta in ferro e vetro progettata da noi e realizzata su misura» raccontano gli architetti. Anche le porte e i parapetti (sempre in ferro), si ispirano allo stile della capitale britannica.
La cucina è un monolite bianco che si mimetizza con le boiserie a parete, per via delle cornici che scandiscono le ante. Il piano e il paraschizzi sono in marmo di Carrara. E se al piano terra l’eleganza è di casa al piano superiore si succedono una serie di episodi, tutti da scoprire. Il bianco è pur sempre il colore guida ma dettagli preziosi e materiali eleganti compongono questo livello. «Salendo al primo piano si accede a un ambiente rifinito con moquette dai toni caldi e lucenti, che conduce alle tre camere da letto.
Alla camera bimbi si accede per mezzo di un pianerottolo luminoso, rivestito a pavimento da una moquette colore Snow di Besana. L’armadio dell’artista Giovanni Chissotti (con le ante disegnate) anticipa l’ingresso a una nuvola azzurra che avvolge lo spazio gioco, e notte, dei piccoli di casa.
La camera padronale è come una bolla, tutta bianca. Bianco il letto, bianche le applique in tessuto, bianchi i comodini vintage.
L’angolo trucco è una scatola neutra, realizzata ad hoc. A terra il marmo di Carrara impreziosisce la scena ma la vera chicca è lo specchio rosa Candy Mirror di Qlhype.
La prima è destinata ai bambini, la seconda agli ospiti, seguite da un bagno di piccole dimensioni con tonalità neutre e naturali» mentre alla zona padronale è stata dedicata un’intera area: «la camera matrimoniale infatti è dotata di un bagno privato, preceduta da un angolo trucco e da una cabina armadio. Questo bagno dispone anche di una zona spa rivestita in grès effetto pietra e completata da finiture in ottone dorato.
Il bagno ospiti, al piano primo, è ambiente neutro, decisamente più contemporaneo del resto della casa. Il rivestimento infatti non prevede cornici ma semmai una superficie monocromatica. Il mobile in noce dialoga con lo specchio nella stessa finitura. La rubinetteria, nera, è di Nobili.
Il bagno padronale è estremamente elegante: grès effetto pietra di Marazzi per i rivestimenti a tutta altezza, rubinetteria e finiture dorate by Tre Emme e lavabo custom in noce.
Potrebbe mai mancare uno spazio outdoor a una casa così ricca di sorprese? Ovviamente no, e infatti «dal soggiorno ci si collega direttamente al giardino privato» che è definito da una pavimentazione in pietra di Prun e da due pergolati in legno che proteggono il salotto all’aperto. Il progetto di questo spazio è stato curato dal landscape designer Axel Boerr.
I due pergolati in legno in giardino definiscono lo spazio dedicato al salotto outdoor in muratura. I colori e la scelta dei tessuti è sgargiante e illumina bene il legno scuro delle strutture e del coffee table d’antiquariato. La pavimentazione è in pietra di Prun.
La vetrata che porta al giardino è a doppia altezza e illumina la living room. L’accesso al verde avviene direttamente dall’angolo salotto.
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