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Villa Igiea: il castello sul mare dei Florio, a Palermo, è un nuovo (meraviglioso) hotel
Leonardo Castiglione
L’iconico albergo, parte di Rocco Forte Hotels, mantiene affreschi Art Nouveau e design ispirato alla Belle Époque (e ha ospitato il cast de Il Gattopardo)
Palermo, a volte ci si deve un po’ allontanare dalle sue immagini da cartolina, dai suoi mercati, dai suoi monumenti normanni, dai suoi teatri storici, dal suo street food ormai leggendario; così, fa Villa Igiea, meraviglioso palazzo Art Nouveau affacciato sul golfo.
Nel quartiere Acquasanta, lungo la costa nord della città, è un luogo magico che sembra quasi un compendio del capoluogo siciliano, perché lo racconta e riassume meglio di chiunque altro.
Villa Igiea, Palermo. Courtesy Rocco Forte Hotels
Entrato a far parte della collezione Rocco Forte Hotels, si trova ai piedi del Monte Pellegrino, non lontano dal porto, e gode di una vista panoramica sontuosa. Albergo simbolo della Belle Époque, è soprattutto un luogo privilegiato per capire davvero dove ci si trova.
La sua storia inizia nel 1899 quando il “leone di Sicilia” Ignazio Florio, allora trentenne, acquista l’elegante palazzo liberty di Sir William Cecil Henry Domville e il suo giardino all’inglese di oltre ventimila metri quadrati.
L’obbiettivo è farne un sanatorio immerso nel verde. Il nome Igiea, scelto con il benestare di Gabriele d’Annunzio, si ispira a quello della dea greca della salute (onorata da una statua in bronzo realizzata dallo scultore Ettore Ximenes e posta proprio davanti al mare).
Villa Igiea, Palermo. Courtesy Rocco Forte Hotels
Sembra tutto stabilito, quando all’improvviso Ignazio e Franca Florio cambiano idea e decidono di trasformare la struttura in uno dei più lussuosi alberghi d’Europa.
Per farlo chiamano un dream team di architetti e artisti. È Ernesto Basile, considerato allora un visionario, a trasformare la villa in un castello sul mare.
Insieme a lui anche il pittore palermitano Ettore de Maria Bergler e il più grande esponente dell’Art Nouveau in Italia, il designer Vittorio Ducrot. La villa viene inaugurata il 19 dicembre del 1900 con una festa che accoglie la crème dell’alta società siciliana, italiana e internazionale.
Da quel giorno in poi questo luogo emozionante ha scelto di raccontare la storia della città Palermo da una posizione privilegiata.
Villa Igiea, Palermo. Courtesy Rocco Forte Hotels
Stando apparentemente in disparte ma di fatto vivendo al centro della battaglia. È così che ne celebra i sapori, gli odori, la luce, il lusso, l’arte e la storia concedendo al visitatore il tempo di poter lasciar decantare tutte le informazioni ricevute.
In questo luogo magico, trasformato durante le due guerre in un’ospedale, atterrano come extraterrestri milionari, giornalisti, star dello sport e teste coronate. Negli anni 50 i party si susseguono alla velocità della luce manco fossimo a Montecarlo. Attorno alla piscina, sfilano come modelle dame vestite Pucci e Dior.
Qui soggiornano Claudia Cardinale, Burt Lancaster e Alain Delon durante le riprese de Il Gattopardo. Poi, potere del passaparola, arrivano Sophia Loren, Roberto Rossellini, Alberto Sordi, Vittorio De Sica, il re Gustavo VI di Svezia, Beatrice d’Olanda, Re Carlo di Spagna. Ma l’elenco è infinito.
Villa Igiea, Palermo. Courtesy Rocco Forte Hotels
Nel 2021 Villa Igiea, acquisita da Rocco Forte Hotels, è sottoposta a un’imponente opera di restyling. A guidare l’intervento di conservazione e ristrutturazione creativa della proprietà è Olga Polizzi, Vice Presidente e Direttore del Design RF, insieme agli architetti Paolo Moschino e Philip Vergeylen di Nicholas Haslam Studios.
Il progetto è influenzato dal forte senso di connessione con la città di Palermo, la cui personalità è talmente forte da avvolgere ogni cosa.
I designer si ispirano all’edificio in cui ha vissuto la famiglia Florio, al periodo edoardiano e alla Belle Époque. Lo testimoniano i moltissimi mobili in rattan e il marmo di Carrara, che contrastano con le piastrelle e i marmi siciliani.
Villa Igiea, Palermo. Courtesy Rocco Forte Hotels
Uno dei posti più speciali di Villa Igiea è la Sala Basile, nota anche come Sala degli Specchi, con i suoi murales in stile Art Nouveau siciliano realizzati dall’artista partenopeo Ettore de Maria Bergler, leggenda della pittura liberty del primo Novecento, insieme Michele Di Giovanni e Luigi Cortegiani. Protagoniste sono nove fanciulle eteree dalle chiome lunghissime che ricadono morbide sulle spalle scoperte, come i seni sodi e rosei al di sopra delle leggere vesti bianche. È quest’opera spettacolare ha ispirato la cartella cromatica del nuovo design degli interni dell’hotel.
Oggi l’alloggio storico di questa sontuoso albergo sul mare comprende 72 camere e 28 spaziosissime suite suddivise tra l’edificio principale e l’adiacente Palazzina Donna Franca. Nulla è lasciato al caso.
Gran parte delle stanze si affaccia sui giardini che sembrano quasi flirtare col Mar Mediterraneo. Tutte rievocano i colori dell’isola attraverso oggetti d’arte e stampe alle pareti.
Tutte dispongono di bagni in marmo di Carrara decorati con pavimenti siciliani fatti a mano.
Villa Igiea, Palermo. Courtesy Rocco Forte Hotels
Fra le chicche c’è la George V Suite, uno spazio di 105 mq dedicato a Re Giorgio V, che qui ha soggiornato durante la sua visita in Sicilia del 1925. Ma soprattutto la Donna Franca Suite, un sogno grande 144 mq con terrazza con vista mare situato all’interno della Palazzina Donna Franca, un edificio privato originariamente collegato alla Villa attraverso una galleria in vetro e che divenne il club, in stile Liberty, dell’hotel.
A rendere ancora più impagabile il soggiorno qui, anche durante i mesi invernali, è l’offerta gastronomica proposta dal triunvirato composto dal Ristorante Florio, dall’Alicetta Pool Bar e dall’Igiea Terrazza Bar.
Il primo offre un menù, ideato dallo chef Fulvio Pierangelini, che trae spunto dai sapori siciliani (molti ingredienti vengono raccolti proprio nei giardini e nei frutteti della villa). Un universo composito fatto di pesce e crostacei freschi, da consumare crudi o cotti oltre a pasta fresca, fritti e arancine della tradizione siciliana accompagnati da verdure, frutta, olii locali, formaggi ed erbe fresche. Qui si serve anche la colazione mattutina dominata da dolci come cassate, cannoli, iris fritte e granite di mandorle. Situato all’interno del giardino, l’Alicetta Pool Bar è invece racchiuso in un gradevole padiglione metallico che riprende il design di quello di Palazzo Butera a Palermo.
Nel menù specialità siciliane del giorno oltre a crudi freschi, frutti di mare e a una selezione di pesce fresco.
Mentre l’Igiea Terrazza Bar, affrescata negli anni ’50 dal pittore siciliano Eugenio (Gino) Morici, serve una carta dei cocktail creata dal Maestro internazionale della mixology, Salvatore Calabrese, raccontata attraverso un delizioso libercolo chiamato “L’isola del desiderio”. Del tutto inutile spiegare il perché di questo titolo.
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