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La porta di accesso di Ortona, notturno
Ortona, la porta di accesso al Corridoio verde dei Trabocchi ispirata dalle reti dei pescatori
rete sulla passerella di un Trabocco
La struttura in acciaio COR-TEN, per l’accesso n. 1 alla “Via Verde” dal porto di Ortona, evoca simbolicamente una porta.
L’accesso dal Porto di Ortona è stata interpretata non solo come porta di accesso alla pista ciclopedonale bensì come porta di accesso al mondo della costa dei trabocchi, intesa come un luogo dello spirito sospeso fra mare e cielo.
Rampa di accesso
L’accesso n. 1 vista dal cavalcavia
L’accesso n. 1 vista dall’alto
Galleria n. 1 con affacci sul mare
Interno galleria n.1, percorso espositivo dedicato alle bellezze ed alle emergenze architettoniche del territorio limitrofo
Vista della passerella in progetto in una delle gallerie in località Ortona.
La vegetazione circostante è stata fonte d’ispirazione: il tema delle canne che s’intrecciano ai bordi dell’ex tracciato ferroviario è stato ripreso per gli elementi d’arredo progettati per la pista. Lo stesso simbolo della Via Verde posto ad ogni
L’area nella quale si inserisce l’accesso n° 2 è immersa in un contesto da valorizzare proprio per la sua valenza ambientale e paesaggistica. L’ambiente marittimo e quello agricolo costiero si integrano senza nessuna interferenza e l’elemento di con
Ex Stazione di San Vito
il progetto prevede un sistema di pensiline fotovoltaiche collocate in prossimità delle quattro Stazioni Ferroviarie in grado di alimentare i corpi illuminanti sistemati nelle gallerie e lungo il percorso ciclopedonale.
la sistemazione di tutte le aree circostanti la stazione valorizzino gli elementi preesistenti e il ruolo che hanno avuto in passato, le linee di scambio ferroviario trasformati in corridoi verdi per il gioco le ex banchine trasformate in sedute.
Vallevò, L’area dell’accesso 4 è caratterizzata dalla presenza di diversi elementi significativi e da valorizzare: il porticciolo, l’attiguo trabocco, il punto panoramico poco più a sud nelle vicinanze di un altro e suggestivo trabocco, le numerose aree commerciali e ristorative.
"La Foce", Rocca San Giovanni, la bianca scogliera
La Foce, Rocca San Giovanni la ringhiera in corten
Ex stazione di Fossacesia
Ex stazione di Torino di Sangro
ACCESSO N. 11: TORINO DI SANGRO - PUNTA LE MORGE
Interno delle gallerie n. 3 (località Ortona), e nn. 7 e 9 (località Vasto).
Vasto, galleria cromaticamente armonizzata.
50 km di pista ciclo pedonale sulla costa Adriatica.
Il paesaggio costiero della provincia di Chieti a partire dal lido Riccio è caratterizzato da una collina alta e frastagliata nel tratto Ortona-Fossacesia e da una più morbida nel tratto Fossacesia-Vasto.
A partire dal 1864 l’ex tratta ferroviaria, che in molti punti passa proprio a ridosso del mare, ha trasformato l’ambiente naturale introducendo nel paesaggio una lunga striscia discontinua bianca, costituita dalle scogliere in pietra e dal “ballast”, (pietrisco ricavato per frantumazione di rocce, utilizzato per la formazione delle massicciate ferroviarie).
Queste strutture create dall’uomo, che, di fatto, hanno modificato la cromia del paesaggio, oggi costituiscono parte integrante dello stesso.
Pertanto le scelte progettuali per la determinazione delle architetture e delle cromie dell’intervento sono imprescindibili da questo ambiente particolare, risultato di una fusione di elementi naturali e di opere realizzate dall’uomo, che oggi appaiono perfettamente integrate.
La straordinaria vegetazione spontanea con diffuse macchie di canneti rappresenta una continuità paesaggistica che dalla terra si proietta sul mare attraverso le linee tese delle passerelle dei “trabocchi” sospese fra mare e cielo.
Il linguaggio architettonico del progetto è suggerito dalle forme spontanee create dai canneti e dalle suggestive forme dei “trabocchi”, strutture estremamente leggere che poggiano su una evanescente struttura fatta di reti e pali in legno disposti in modo irregolare.
L’ accesso dal Porto di Ortona è stato interpretato, non solo come porta di accesso alla pista ciclopedonale, bensì come porta di accesso al mondo della costa dei trabocchi, intesa come un luogo dello spirito sospeso fra mare e cielo.
La struttura in progetto per l’accesso n. 1 alla “Via Verde” dal porto di Ortona, che evoca simbolicamente una porta, è stata pensata interamente in acciaio COR-TEN.
Essa svolge anche la funzione di sostegno a pannelli di vetro fotovoltaico a basso impatto ambientale necessari a fornire energia elettrica per l’illuminazione delle gallerie durante le ore diurne e a fornire energia per la ricarica della postazione di “bike sharing” collocata in sito.
Le altre quattro ex stazioni diventano punti di sosta e accesso strategico del percorso ciclopedonale,L’ ACCESSO 3 → Ex Stazione Ferroviaria di San Vito Chietino, caratterizzata da un ampio parcheggio che si trova ad una quota inferiore rispetto l’asse della S.S.16;
L’ ACCESSO 7 → Ex Stazione Ferroviaria di Fossacesia;
L’ ACCESSO 10 → Ex Stazione Ferroviaria di Torino di Sangro;
L’ ACCESSO 13 → Ex Stazione Ferroviaria di Vasto,In ognuno di questi 5 punti strategici sono stati previsti i seguenti servizi, orientati alla promozione del territorio nonché alla gestione dell’intera opera realizzata:Un “Bike sharing”, un servizio attivo 24 ore su 24, che prevede delle installazioni fisse ove collocare delle biciclette elettriche ricaricate con energia prodotta da pensil
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