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CENTRO PER L’ ARTIGIANATO DIGITALE: dettaglio trave di copertura. Vista notturna
CENTRO PER L’ ARTIGIANATO DIGITALE: vista da Viale Crispi
CENTRO PER L’ARTIGIANATO DIGITALE: ingresso da Viale Crispi
CENTRO PER L’ ARTIGIANATO DIGITALE: foto interna
CENTRO PER L’ ARTIGIANATO DIGITALE: foto interna
CENTRO PER L’ ARTIGIANATO DIGITALE: foto interna
CENTRO PER L’ARTIGIANATO DIGITALE: foto interna
CENTRO PER L’ARTIGIANATO DIGITALE: foto interna
CENTRO PER L’ARTIGIANATO DIGITALE: dettagli slot botteghe artigianali
CENTRO PER L’ARTIGIANATO DIGITALE: dettaglio rivestimento cor-ten e pietra Trani
CENTRO PER L’ARTIGIANATO DIGITALE: dettaglio rivestimento cor-ten e pietra Trani
CENTRO PER L’ARTIGIANATO DIGITALE: dettaglio rivestimento cor-ten e pietra Trani
CENTRO PER L’ARTIGIANATO DIGITALE: dettaglio aggancio partizioni verticali tra botteghe
CENTRO PER L’ ARTIGIANATO DIGITALE: dettaglio lucernaio di copertura
CENTRO PER L’ ARTIGIANATO DIGITALE: particolare lucernaio di copertura
CENTRO PER L’ARTIGIANATO DIGITALE: particolare lucernaio di copertura
CENTRO PER L’ ARTIGIANATO DIGITALE: dettaglio trave di copertura
CENTRO PER L’ARTIGIANATO DIGITALE: dettaglio trave di copertura. Vista notturna
CENTRO PER L’ARTIGIANATO DIGITALE: Vista dall’alto
CENTRO PER L’ARTIGIANATO DIGITALE: Vista dall’alto
CENTRO PER L’ ARTIGIANATO DIGITALE: Vista interna serale
CENTRO PER L’ ARTIGIANATO DIGITALE: foto interna
CENTRO PER L’ARTIGIANATO DIGITALE: vista lucernaio dall’alto
CENTRO PER L’ ARTIGIANATO DIGITALE: dettaglio ingresso
CENTRO PER L’ ARTIGIANATO DIGITALE: dettaglio tetto
Il progetto di riqualificazione della sede dell’ex Mercato Coperto in via Crispi a Cava de’ Tirreni, segue la volontà espressa dall’Amministrazione del Comune di Cava de’ Tirreni, di voler realizzare un Centro per l’Artigianato Digitale fornito di macchine a controllo numerico. La finalità dell’intervento è quella di approntare una struttura che possa incubare attività piccole-artigianali fornendo loro formazione e tutoraggio sull’utilizzo delle tecnologie proprie dei “FabLab” come la prototipazione rapida e in generale la Digital fabrication affidando poi la gestione delle attività ad associazioni, società o enti giuridicamente riconosciuti capaci di espletare le stesse.
Il progetto di riuso dell’edificio prevede l’insediamento di un centro per l’Artigianato Digitale. La distribuzione funzionale di progetto trae origine dalla necessità di coniugare aree produttive con altre commerciali nonché con spazi didattici ove gli artigiani possano apprendere nuove tecniche per fabbricare i loro prodotti. La struttura ospiterà anche nuove attività artigianali che potranno usufruire di laboratori specializzati nella produzione con tecniche digitali.
In tali spazi gli artigiani avranno la possibilità di apprendere e di sperimentare le nuove tecniche di design computazionale e di fabbricazione digitale applicate ai loro settori di appartenenza. I prodotti realizzati potranno essere immediatamente commercializzati all’interno della struttura.
Lo spazio al piano terra sarà suddiviso in laboratori dediti “all’artigianato digitale”, ossia spazi di lavoro di circa 20 mq in cui si svolgerà oltre alla fabbricazione anche il commercio dei prodotti realizzati.
L’area interessata dal progetto di Recupero funzionale dell’ex-Mercato presentava un elevato degrado del complesso edilizio.
L’opera si inserisce in un contesto urbano con valore storico-architettonico ed ambientale e la sua posizione all’interno del centro storico riveste un particolare significato. In seguito allo spostamento del mercato in un sito meno centrale e più ampio, l’edificio è stato utilizzato in diversi modi nell’ultimo periodo, come sede di diverse associazioni culturali.
L’immobile ha una sagoma in pianta regolare, di forma rettangolare, distrutto durante la Seconda Guerra, fu ricostruito (come mercato coperto) nel 1975 , per questo motivo non è soggetto a vincolo. L’edificio possiede due ingressi contrapposti, quello principale è posto lungo la Via F. Crispi, l’altro ingresso, copia speculare del primo, si affaccia su via R. Senatore. Il suo impianto originale con i due accessi infatti è stato conservato. Accedendo da uno dei due, il visitatore si troverà in un’area libera di passaggio. Dall’interno di quest’ultima si nota che l’edificio è costituito da due distinti corpi di fabbrica posti ai due lati dell’area centrale su cui si affacciano due aree porticate; quest’ultime si ergono su una serie di pilastri su cui insistono degli archi in muratura. In particolare, il corpo in muratura posto al lato nord-est del complesso presenta due livelli collegati da una scala che consente l’accesso al piano superiore; il corpo sul lato sud-ovest si articola su un unico livello. Al
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